7 Agosto 2012 : arrivo in Nepal

KIRTIPUR

…..ed eccomi un’ altra volta in Nepal, ma questa volta con un compito meno godereccio, dare il via all’ambulatorio Giuliano De Marchi, progetto a cui il nostro gruppo, capeggiato da Simonetta, sta lavorando da oramai 2 anni e finalmente ci siamo ! Arrivato a Kathmandu mi vedevo già con il monsone che mi inzuppava come un savoiardo, invece la giornata è bella, con grandi nuvole da caldo fra le quali  compaiono in lontananza verso nord le cime ghiacciate del Langtan Lirung.
Rispetto al solito per avere il visto sono stati stranamente veloci, nonostante si debbano passare 5 impiegati messi in fila ognuno a fare una piccola parte del lavoro, ma appena fuori ho pagato questo entusiasmo con una attesa di oltre mezz’ ora per aspettare che terminasse lo sciopero dei tassisti arrabbiati con il loro governo che sembra ben poco; in effetti sono oltre 4 anni che i partiti non riescono a mettersi d’ accordo per dare al paese la costituzione.
Trovato fra gli scioperanti il solito crumiro abbiamo percorso le vie del centro casino e soprattutto con molto meno smog  quello che le altre volte prendeva  alla gola; vedete che gli scioperi talvolta portano a qualcosa di buono. Arrivato alla Rarahil Memorial School mi accolgono con grandi sorrisi, mi danno una bella camera spaziosa dove cerco di rilassarmi un pò, ma il vortice è oramai partito ed è difficile rallentarlo. Intanto mi dicono che se voglio mangiare con i tempi nepalesi queste sono le loro abitudini: un thè al mattino alle 7.30, colazione con cartteristiche di pranzo abbondante alle ore 9.30 perchè il pranzo si SALTA (!!!!); per mangiare ancora si devono attendere le 17.30 per una zuppetta ed un sandwich veloce ed arrivare finalmente alle ore 20.00 alla cena (che spero sarà abbondante );forse è loccasione buona per “asciugare” il fisico; non dovrei aggiungere che come prevenzione mi sono portato dietro un pò di sostegni morali: Wafers, cioccolata,speck e grana. Il direttore della scuola mi accompagna poi a vedere l’ ambulatorio: è grande spazioso e molto bello. Ci sono anche la donna delle pulizie e la nuova infermiera che fra l’altro è anche carina, giovane, espertta di computer e all’ apparenza molto dinamica. Mi metto in camera a smaltire un pò di stanchezza del viaggio e dalle finestre aperte entrano lo squittio dei quasi 600 bambini, il muggito lamentoso di una vacca, sacra come tutte le sue simili, e purtroppo anche un profumo di intingoli che viene dalla vicina cucina ….. ma dovrò aspettare ancora un pò di ore. Mi fanno anche partecipare ad una cerimonia di saluto di un maestro che va in America: di una ora e mezza di discorsi in Nepalese ho capito solo quando ha fatto il mio nome. E adesso mi cascano giù le palpebre quindi vi saluto e ci risentiamo  più in là. Buona notte  ( in Nepali = SUBORATRI ) .Paolo

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2 commenti

  1. elisabetta · · Rispondi

    Paolo!!! Sei già magro a sufficienza, non tornarci sciupato!

  2. Complimenti Paolo !!
    Non sapevo di questa tua iniziativa. Mi fa piacere saperti in Nepal.
    L’ambulatorio è già in funzione?
    Eugenia

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