8 AGOSTO 2012 : IL 2° GIORNO

Riunione per L’Ambulatorio De Marchi

Oggi una giornata  a dir poco campale. Al mattino 1° incontro con tutti gli operatori che saranno coinvolti nella gestione e mantenimento dell’Ambulatorio De Marchi  (ADM), riunione durata circa 2 ore durante le quali ho cercato di essere a volte scherzoso tentando di dire le poche frasi di nepalese che so, a volte seriamente organizzativo ( la maggior parte del tempo), a volte più rigido ( qualità del lavoro, impegno e partecipazione), a volte “minaccioso” contro l’incuria o i furti; mi sembra comunque di aver infuso una certa dose di entusiasmo per questa nuova avventura. A tutti è molto piaciuta l’ idea di creare una divisa, tipo una polo colorata, uguale per tutti componenti dello staff, con ricamato il nome dell’ambulatorio. Con le figure sanitarie, cardine dell’ attività dell’ ADM, ho avuto nel pomeriggio un’altra lunga ( dannata la mia pignoleria ) riunione per mettere a punto tutta la parte clinica che sarà loro demandata. Infine, per fare en plein di riunioni, alla sera altro incontro, questa volta con il direttore e l’ amministratore della Scuola  Rarahil  a cui è demandata tutta la parte gestionale sia tecnica che economico-finaziaria.  Alla fine avevo promesso a Simonetta che verso sera le avrei fatto via Skipe il resoconto della giornata , però ….

(inciso :  il Nepal, grazie all’Himalaya con i suoi grandi ghiacciai, ha profonde valli percorse da fiumi e torrenti di grande portata. Su questa grande risorsa energetica ha da molto tempo messo l’occhio una delle 2 grandi potenze che schiacciano, vedi carta geografica, il Nepal.  Questa piccola nazione si situa verso gli ultimi posti di una graduatoria mondiale che riguarda il PIL; di questa debolezza economica ha approffittato l’India che ha costruito tutta una serie di grandi impianti idroelettrici, non per beneficienza, ma con l’accordo che l’ energia avrebbe dovuto arrivare in gran parte  nel suo territorio. Così il Nepal, produttore di molta energia elettrica, durante ogni giornata per 5-6 ore si ritrova senza elettricità. Immaginate tutta Kathmandu, la loro capitale , senza energia oppure al buio, illuminata ” romanticamente” dalle candele ! )

….. non c’ è corrente, sono stracotto e quindi alle 20.30 vado a letto ! Faccio appena in tempo ad addormentarmi che squilla il cellulare ( cavoli , mi ero dimenticato di spegnerlo !), Simonetta via SMS , mi chiede di comunicarle quanto prima un orario per un contatto Skipe. Spengo il rompisonno e dopo un pò di giravolte mi riaddormento ….. alle 22 ritorna l’energia elettrica e questa volta di acceso, avevo lasciato l’ interruttore della lampada principale della stanza !!!  CA…VOLI !! faccio finta di prenderla alla nepalese, cioè lo ritengo segno degli dei, e mi metto, oramai sveglio al computer per comunicare il dovuto a Simonetta e per salutare le mie donne Cristina e Silvia. Alla fine verso mezzanotte, dopo circa 18 ore di attività, mi addormento circondato da caldo e zanzare ….
E per oggi  credo sia bastante.   Vostro Paolo

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Un commento

  1. coraggio grosso ci hai avuto sempre dietro nelle gite e adesso tocca a loro starti dietro…ce la faranno a sopportarti come noi abbiamo sopportato te???
    un grande abbraccio dalla fedelissima

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