9 Agosto 2012: Un Giorno da Monsone

Risaie a Kirtipur

Dopo la notte brava di ieri questa mattina ero tutto rimbambito ( i commenti teneteveli per voi ) e per di più il tempo si era messo al monsone stabile, cosicchè non era pensabile di fare 2 passi cerebroschiarenti. Ho  contattato Shreejena (vi sfido a pronunciarlo correttamente)la nostra nuova infermiera, per elaborare le schede che dovranno essere utilizzate per raccogliere le visite dei ragazzi. Sembrava un lavoro facile , invece è stato oltremodo difficile capire quanto dettagliate avrebbero dovuto essere senza diventare troppo indaginose, lunghe o peggio ancora con dati di scarsa utilità;quindi ancora non abbiamo una versione definitiva e bisogna che mi dia da fare perchè fra 3 giorni l’ambulatorio De Marchi dovrà iniziare l’attività.  Nel pomeriggio c’è stata una schiarita, come un fulmine mi sono attrezzato da monsone (significa: braghe corte, piedi nudi in sandali di plastica tipo Crocs, ombrello e giacca a vento nello zaino) e sono andato lungo  strade pozzangherose e fangose nella bellissima campagna che circoda la Rarahil School . Ma anche questa volta ho capito che se io non cerco l’avventura lei cerca me, il tutto per darmi modo che in questi blog – diari  io possa ogni giorno raccontarvi qualcosa. Mentre camminavo quasi con il naso per aria perchè in lontanaza erano apparse le splendide vette ghiacciate del Langtang (7250 m) ho capito rapidamente 2 cose di cui mi avevano già preaavvisato e dalle quali io ritenevo di essere immune: 1) i sentieri del Nepal diventano estremamente, viscidamente scivolosi in corso di monsone 2) i Crocs sono per loro natura infidamente collaborativi con il primo punto.  L’ improvvisa scivolata mi ha proiettato verso una sottostante risaia sulla quale sono arrivato sul piede dx ma sbilancato cosicchè ho dovuto fare una spaccata a cui è seguita un’ ultima scivolata fino a trovarmi nella risaia sottostante inginocchiato in 20 centimetri di acqua e con le mani immerse nel fango. Ora, in queste circostanze, ci si sente un poco scemi e si spera sempre di non esser stati visti, ma rispettando la legge delle brutte figure, nella casa di fronte alcune donne ed un vecchio stavano aspettando il passaggio di uno strano turista dai crocs rossi. Non so se stavano ridendo, perchè, dopo essermi con una certa difficoltà tolto dalla risaia, sono velocemente passato oltre. Per fortuna poco più avanti c’ era una bellissima sorgente che formava un piccolo lago dentro una grotta posta  sotto un enorme albero. Anche qui c’erano tanti bambini e qualche donna , ma oramai non mi vergognavo più , anzi dopo aver consegnato ad ognuno di loro qualcosa da tenere, cappellino, occhiali, macchina fotografica, zaino io sono andato nella grotta a darmi una bella rinfrescata ed una parziale pulita.  Parlando inglese con i ragazzini e dicendo le solite 4 frasi di effetto in nepalese alle donne, alla fine il tutto è diventato quasi piacevole perchè ho potuto ancora una volta  sperimentare quanto il popolo nepalese sia disponibile al contatto, curioso di novità e pronto ad aiutare .
Anche oggi penso di aver scritto troppo perciò vi auguro buona notte e vado a dormire.
Paolo

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Un commento

  1. ortolan sandro · · Rispondi

    buona fortuna Paolo. so che la tua tenacia e voglia di fare ti porteranno ad acquisire risultati ottimi. altrimenti no avresti intrapreso questa missione. per quanto riguarda la mia conoscenza della lingua del Nepal, nepalese, nepaliano, indi? non so altro che namaste e non ricordo nemmeno come si scrive e neanche se è accentata o meno. mi ricordo soltanto di una nazione povera con una popolazione indigente ma sempre sorridente, scusa la rima non voluta. pensa che siamo stati ricevuti, per farsi perdonare un disguido dovuto al cambio di un albergo causa morte di alcuni scalatori, dal vicerè o ministro, non ricordo bene, a cena in casa di uno di questi dignitari e l’unica parola che ho capito è stata namaste accompagnata da un lungo inchino e da un largo sorriso: ho capito che era il loro modo di salutare. un saluto e alla prossima tua cronaca. ciao

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