22 AGOSTO 2012: INDOVINALA GRILLO !

 

I CARTELLI ATTRATTIVI

Dove eravamo rimasti ieri ? Ah, sì che dovevo completare l’accoppiata cani-scuole, quindi adesso vi parlo di

SCUOLA — In considerzione della difficile orografia, l’ organizzazione scolastica nepalese non è malaccio, perchè anche nelle valli più remote troverete sempre una si apur modesta, ma funzionante, scuoletta. Alcune di queste son così lontane dalle abitazioni, che per raggiungerle gli alunni devono camminare 2 volte al giono anche più di 3 ore; altro che papi o mami che portano in auto il loro tesorino fin sulla porta di classe !

Per dare tempo agli alunni più lontani di raggiungere la scuola, le lezioni iniziano verso le 10 e finiscono verso metà pomeriggio.

Il problema principale di queste scuole è il reperimento di insegnanti validi che sentano la missione di andarsi a sperdere, isolati fra le montagne.

Quando le motivazioni degli insegnanti delle scuole lontane non sono forti e si associano a scarsità di sussidi e all’obbligo di formare talvolta, vista l’esiguità degli alunni, un’ unica multiclasse ci si rende conto che tutto questo andrà a scapito della qualità; questa a sua volta associata al bisogno che i bambini lavorino quanto prima per aiutare la famiglia, porta ad una elevata percentuale di abbandono scolastico.

Come vi ho già raccontato , alcuni volontari stanno cercando di arginare questa dispersione scolastica, con programmi rivolti al recupero di credibilità e qualità delle scuole governative periferiche.

Nelle città il discorso è completamente diverso, la scarsa qualità delle scuole pubbliche ha fatto fiorire una miriade di scuole private, ognuna delle quali cerca di attirare quanti più alunni possibile.

La loro sopravvivenza è infatti legata alle rette che gli studenti pagano, ad esempio nella nostra scuola circa 1000 rupie al mese.

Ecco perchè all’esterno di ogni scuola, anche della Rarahil, per invogliare alle iscrizioni, ci sono grandi cartelloni con le foto degli alunni che, ad una valutazione omogenea nazionale, hanno realizzato i migliori punteggi ed anche la percentuale di promossi.

Ogni scuola poi cerca di scegliere i migliori insegnanti e proporre attività le più varie e attraenti possibili: ad esempio la Rarahil offre una dotatissima aula con 25 computer, un insegnamento dell’ inglese fin dai 3 anni, un’ aula di chimica, lezioni di musica e danza, una mensa molto pulita ed efficiente e la possibilità di fare al suo interno tutto il ciclo di studi dalla primina alle professionali (fra non molto partiranno i corsi di pittura di tangka, di intagliatori di legno e scultori di pietra) nel collegio che può ospitare fino a 60 studenti.

Una cosa che accomuna la stragrande maggioranza delle scuole è che l’inglese viene insegnato fin da piccoli e con costanza.

Se girate per le campagne vi capiterà così quasi di continuo , che anche in casolari sparsi e a volte poveri, i bambini più intraprendenti vi chiedano qualcosa in inglese.

Vi assicuro che qualcuno di loro capisce e si fa capire bene; chissà chi se la caverebbe meglio fra un loro studente delle medie ed uno dei nostri delle superiori.

Molti bambini mostrano un vero entusiasmo quando con le poche parole che sanno vedono che sono riusciti a fermare uno straniero; l’ entusiasmo aumenta quando poi lo straniero, come faccio io, si diverte a seguirli in una facile conversazione ….. ma do ut des, a loro chiedo di aiutarmi a utilizzare e migliorare le mie 4 frasi di nepalese.

Vi assicuro che questi scambi di parole ci fanno divertire molto e ben presto coinvolgono, oltre che i ragazzini, anche gli adulti che stanno lì intorno, formando a volte piccoli assembramenti.

E sul volto delle mamme si spiega un bellissimo sorriso di soddisfazione, gongolano quando il loro piccolo parla una lingua strana e mostra di intendersi con un bianco.

Potenza della comunicazione e dell’intendimento che cerca di opporsi alla terribile maledizione di Babele.

Come in Italia, la perdita dei dialetti a favore di nepalese ufficiale e inglese sta preoccupando gli amministratori più attenti, perchè viene vista come una perdita di identità culturale, e qualcuno sta già pensando a programmi di reintroduzione del dialetto.

Vi ricordate che qualche post fa vi avevo lanciato un indovinello per vedere chi riusciva per primo ad indovinare la sigla DB ?

Ho ricevuto delle risposte inverosimili ( tipo Deutsche Bank ), ma alla fine, dopo aver vagliato attentamente le risposte ricevute, proclamo vincitore Andrea G. che ha indovinato la risposta esatta: DHAL BHAT .

Bisogna, per amor di verità, dire che per Andrea è stato abbastanza semplice perchè è sicuramente l’ amico che ha la più estesa e profonda conoscenza dell’oriente.

Complimenti, hai vinto un soggiorno di 2 gg nella cameracella di Kirtipur ad acqua e dhalbhat; puoi venire a ritirare il premio direttamente da me, ti aspetto!

A questo punto siete pronti per risolvere un altro indovinello, o meglio un Che Cosa E’ ?

Chi mi sa dire che cosa ritrae la foto allegata e che significato ha ?

Dal momento che il quesito è un pò più difficile il premio sarà più importante: il primo che mi risponde giusto, vincerà un set di 15 piccole bandierine buddiste, prodotte qui in Asia, in cotone di 5 bellissimi, vivaci colori che si ripetono 3 volte, collegate abilmente fra di loro per mezzo di un filo; in più ogni bandierina reca stampate delle preghiere buddiste, che male di sicuro non vi faranno.

Si assicura la loro mobilità durante l’esposizione al vento; sono coperte comunque da garanzia per la durata di 2 settimane.

Anche per oggi ho ottemperato al mio dovere di blogger, quindi termino augurandoci una buona notte ! Paolo

L’ IMMAGINE MISTERIOSA

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3 commenti

  1. mah..mi sembra una ragazza vista di spalle..sembra leggere..ma non capisco il ruolo della bottiglia sulla testa!!!!

  2. vascello fantasma · · Rispondi

    esercizio di postura? ho vinto? eh? eh? eh?

  3. cristina marangone · · Rispondi

    …è un simbolo…. sì, ci sono…….un Chorten? ho vinto le bandierine, vero?

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