31 AGOSTO 2012: LA CITTA’ DEI NASI TAGLIATI

L’ AVANZATA DI KIRTIPUR VERSO L’ AMBULATORIO

Dal momento che un lettore mi ha fatto notare che i miei post trattano solo argomenti leggeri, e pensando che di tanto in tanto un’ azione di acculturamento non è poi così dannosa, oggi vi beccate un serioso ( e palloso ?) articolo storico-geografico riguardante la cittadina di Kirtipur, di cui fino ad ora forse vi ho detto effettivamente troppo poco.
Se poi non vi piacerà prendetevela con quel lettore … a parte e in segreto vi darò il suo numero di cellulare e l’ indirizzo che potete usare come meglio vi piacerà.
Kirtipur , con i suoi meno di 10000 abitanti si può considerare poco più di un villaggio rispetto l’ enorme KTM che anno dopo anno sta invadendo terreno per riuscire a fagocitarla.
Già adesso sono evidenti tutto attorno a Kirtipur un fiorire di nuove costruzioni  sui campi fino a poco tempo fa utilizzati come risaie.
Questo si è verificato, nel giro di pochi anni, anche vicino alla scuola nell’ ambito della quale abbiamo inserito l’ ADM.
Il terreno tutto intorno, una volta di poco valore, adesso ha raggiunto cifre simili a quelle delle aree già urbanizzate e più vicine al centro ed il prezzo attuale non permette l’ acquisizione di ulteriori terreni confinanti, utili per avere una area di rispetto più ampia.
Molte delle nuove case sono isolate, letteralmente circondate dalle risaie che qualche contadino si ostina ancora a coltivare.
Kirtipur, già importante nel medioevo, aveva avuto un momento di grande fulgore a cavallo dei secoli 16° e 17° e la ricchezza di quel periodo è testimoniata ancora oggi dalle belle case originali e dagli importanti templi che hanno resistito all’ assalto del tempo.
La caratteristica geografica di questa cittadina è quella di essere sorta sulla cima di un colle in una posizione strategica, facilmente difendibile; la collina era così diventata nel tempo una roccaforte, completamente circondata  da un grande fossato e due giri di mura.
All’ interno delle mura  Kirtipur aveva anche delle grandi vasche di acqua il che le permetteva di resistere  ad eventuali assedi anche per lungo tempo.
Un assedio prolungato e questa posizione così difendibile, saranno però anche la causa del momento più drammatico della sua storia, uno dei più atroci episodi di guerra di tutto il Nepal.
Gli Sha, regnanti di Gorkha, stavano oramai conquistando e unificando sotto di loro tutto il Nepal; verso la metà del 1700 per Prithvi Narayan Sha era arrivato il momento di conquistare KTM in quel tempo governata dalla dinastia reale dei Malla.
Gli serviva infatti una base sicura da cui muovere contro la capitale della valle e così decise di attaccare e conquistare prima di tutto Kirtipur.
Ora non si sa bene, se la città gli resistette troppo, oppure se una freccia cavò l’ occhio a suo fratello, fatto sta che nel 1768, conquistata la città, ordinò che a tutti i maschi di età maggiore di 10 anni venissero tagliate labbra e nasi.
Gli abitanti, stremati dal lungo assedio, avevano ceduto solo dopo promessa dello Sha di aver salva la vita; il re Privthi in effetti mantenne la promessa, ma si vendicò lo stesso in quel modo quantomai atroce.
Nonostante le apparenze, era però anche un re dall’animo “sensibile”: amante delle arti  e della musica, fece risparmiare dal supplizio i suonatori di strumenti a fiato perchè lo potessero sollazzare.
Come vi ho già raccontato le spade e i coltellacci che i conquistatori usarono si vedono ancora appesi sotto il 2° tetto del tempio di Bag Bairhav nelle parte alta di Kirtipur.
Immaginate quanto orribile dovesse  essere la vista di tante persone aggirarsi per Kirtipur simili  a teschi viventi.
Il nobile sovrano per di più impose alla città  il nuovo nome di Naskatpur, cioè città dei nasi tagliati, feroce nomignolo che viene ancora usato da certi vecchi abitanti di KTM per chiamare
spregiativamente quelli di Kirtipur.
La bellezza di Kirtipur, bisogna saperla cercare fra le vie lastricate, circondate da vecchie case medioevali che hanno della bellissime finestre finemente intagliate.
Passare fra queste case silenziose senza essere attorniati da turisti, osservare la vita degli abitanti che come in tanti altri paesi caldi si svolge all’esterno delle abitazioni, entrare nei recinti di vecchi templi un pò decrepiti , ma estremamente suggestivi ed infine salire fino al tempio di Uma Maheshwar interessante sia per il bel panorame su gran parte di KTM che per le tunala (travi di sostegno delle sporgenze dei tetti) finemente scolpite con disegni erotici….
Che ci volete fare , non è mica una mia fissazione, è che alcuni di questi templi sembrano effettivamente essere degli antichi manuali erotici …. considerando che allora non esisteva nè Play Boy , nè tanto meno Internet …..
Ho cercato di trovare quale significato potessero avere, ma non ho trovato una interpretazione univoca; forse la più convincente, secondo me, è  legata al tantrismo, filosofia che dava anche insegnamenti sul modo di comportarsi nella vita.
Il tantrismo era un pò il punto di unione accettato da buddismo e induismo e considerava anche la sessualità come valore religioso; questa visione è confermata nella raffigurazione del loro panteon divino dove molte divinità maschili sono spesso rappresentate in unione col la loro Yogini, ad esempio Shiva e Parvati.
Dalle scalinate di questo tempio, dopo aver guardato in basso KTM ed in alto Eros, ci si può recare in un altro posto che merita una breve sosta: la piscina al centro della piazza su cui si affaccia un lungo palazzo con bellissime elaborate finestre di legno.
La vasca corrisponde ad una di quelle utilizzate un tempo dalla popolazione come riserva di acqua. Oggi purtroppo l’ acqua ferma e stagnante è diventata una superficie spessa e uniforme di alghe verdi e nessun animale riesce a viverci; unico vantaggio è l’effetto del verde brillante che ravviva le fotografie dei turisti.
Se Kirtipur antica è affascinate per la sua sonnolenta tranquillità, la Kirtipur contadina diventa straordinariamente fotogenica verso fine ottobre, quando le strade si intasano con il giallo del riso messo a seccare.
Grazie alla rete straordinaria di sentieri che si diramano per ogni dove, i dintorni di Kirtipur sono quanto di meglio si possa chiedere per fare rilassanti passeggiate nella campagna, composta quasi esclusivamente da risaie; unica precauzione da prendere è quella di evitare giornate di pioggia, perchè i sentieri minori diventano parecchio scivolosi (vedi post precedenti).
Quindi Kirtipur la nobile decaduta e decadente, la storia tragica, la città di campagna, la sonnolenta, la serena e chissà quante altre anime… ma io direi in ogni caso l’ affascinate Kirtipur.
E qui vicino, a 2 passi, ci siamo anche noi volontari dell’ ADM.   Paolo

DURANTE UNA PASSEGGIATA: TIPICA CASA NEWARI

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Un commento

  1. ora manca solo un post sui bambini della scuola!! bravo papi

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