6 SETTEMBRE 2012: UNA PARTICOLARE VISIONE

L’ INCONTRO CON RAGAZZINI

Oggi mi dedico a infilare, come Dio nei particolari, tutta una serie di perline descrittive:

SCIOPERI
ho appena ricevuto la notizia che il giorno del mio volo per l’ Italia ci potrebbe essere uno sciopero indetto da una coalizione di partiti di opposizione al governo.
Il mio interlocutore quando ingenuamente ho detto no problem, prendo un taxi, mi ha spiegato come funzionano gli scioperi in questo paese.
Anche se a organizzarlo è uno sputino di partito, quando viene proclamato sciopero tutto, dico tutto deve fermarsi; le auto che hanno coraggio o l’incoscienza di girare vengono massacrate o bruciate e vengono spaccate perfino le biciclette che osano avventurarsi in strada;i negozi chiudono per paura di incidenti, insomma tutto bloccato.
Per mantenere gli indispensabili collegamenti turistici con l’ aereoporto gli alberghi si convenzionano per far partire da Thamel (centro commerciale e turistico di KTM) un autobus scortato dall’esercito.
Quindi, se confermano lo sciopero dovrò andare a dormire a KTM la sera prima, lasciando anticipatamente questo luogo di delizie in mano a Sandro.
SPUTI E CATARRI
E’ logico che con tutto l’ inquinamento che c’ è a KTM, con il monsone che ti bagna a tradimento, con le condizioni igieniche che vi raccomando e con la difficoltà della più parte a comperarsi i farmaci, tutti abbiano un pò di tosse; ma le scatarrate sono tipiche anche di zone senza inquinamento, di uomini come di donne ed anche di certe persone occidentalizzate e apparentemente fini.
L’ antiestetico, per noi, sputo per terra è diffusissimo e alla fine quasi ci si farebbe l’ abitudine, se non fosse preceduto da un rumorosissimo e prolungato raschiamento di gole, che delle volte fa sussultare tanto è improvviso e violento.
Se sto sorpassando uno che è al rumoroso preliminare, mi fermo fino a che non ha eseguito il tutto, questo per non rischiare un eventuale sputo su un piede …
PAZIENZA !
Il popolo nepalese è per natura paziente e non comprende perchè noi occidentali prendiamo la vita così di corsa, sempre  agitati e pronti ad arrabbiarci per un nonnulla.
Dovreste girare per le strade di KTM per vedere come un traffico, che dire caotico è solo un lieve eufemismo (alcuni dicono che  sia addirittura peggiore di quello del Cairo o di Città del Messsico), non genera mai liti, ma che dico, nemmeno reazioni di stizza o di impazienza.
Uno si mette in mezzo alla strada fermo ad aspettare a lungo chissà cosa, blocca tutto il traffico, cosa succede?
Da noi sarebbe squartato all’istante e lasciato in pasto ai cani; qui ci sono sì gran strombazzate, ma tutti restano in fila in attesa di riuscire a superarlo oppure che si degni di ripartire.
Uno ti taglia la strada senza averne diritto? Si inchioda, si strombazza e lo si lascia passare indenne, tanto poi lo farai anche tu.
POLVERE
credo di aver respirato, durante ogni mio breve o lungo spostamento, tanta di quella polvere come non avevo fatto in tutti i miei primi 60 di vita.
Girando ci si accorge come tantissime persone, tutte quelle che lavorano a contatto con la strada, vigili, polizia, esercenti di negozi e baracchini posti sulla strada, operai, autisti ecc. ecc., vivano respirandola giorno dopo giorno per tutta una vita !
Non so se è dovuto al fatto che oramai sono in fase mentale di rientro , ma la polvere e lo smog mi cominciano a pesare e non vedo l’ ora di fare una psseggiata fra i boschi del mio verde Comelico.
MODO DI MANGIARE
Mangiano  con le mani, anzi rigorosamente con la mano dx, visto che la sx è considerata impura e viene usata, per fortuna al giorno d’ oggi solo in campagna, al posto .. della carta igienica.
Altra loro caratteristica è la velocità con cui mescolano, sminuzzano e spazzano un piatto di dhalbhat, accompagnandolo a rumori di risucchi e di masticazione che da noi sarebbero poco apprezzati. Poco frequenti e contenute invece le eruttazioni.
INFORMAZIONI
Avete bisogno di una informazione che vi accontenti o meglio ancora di una rassicurazione anche se non corrisponde al vero ?
Il popolo nepalese è quello che fa per voi !
Piuttosto che dispiacervi non rispondendo, vi diranno una piccola bugia, una indicazione non precisa ma che si adatta a quello che vi aspettate, una riduzione della gravità o dell’impegno previsto.
Lo fanno per voi, ma sono nel contempo sempre disponibili ad aiutarvi con un sorriso; tenetene comunque conto.
Io ho imparato, quando giro per posti sperduti a confermare di continuo, quasi ossessivo, la stessa informazione.
ARRABBIATURE
Questo comportamento si inserisce in uno più generalizzato: i nepalesi non amano fare baruffe, ma nemmeno alzare la voce. Difficilmente vedrete in Nepal gente arrabbiata, anche quando secondo il nostro stile ne avrebbero ben d’ onde.
Pensate invece come noi scattiamo per un nonnulla.
Unica eccezione durante gli scioperi, quando forse tutta l’aggressività repressa si scatena in atti vandalici, mai o quasi mai comunque contro la persona.
VESTITI
solo gli uomini di una certa età nei paesi e nelle periferie vestono ancora il completo grigio simile a quello di gran parte del subcontinente indiano e in testa la tipica bustina  tessuta a vari colori e disegni,  tutti gli altri vestono all’ occidentale.
Le donne più anziane o tradizionaliste vestono con il tipico sari indiano (quante brutte pance scoperte si vedono !), le più giovani con bei vestiti colorati di foggia pachistana, perchè molto più confortevoli e pratici; le più giovani ancora, ma solo in città, vestono alla occidentale.
EDUCAZIONE GIOVANILE
Scarsa, quasi assente. Alla fermata di un autobus se non ti fai rispettare, ti passano davanti spintonandoti via e pur di prendersi per primi un posto a sedere sarebbero anche capaci di calpestarti.
Li ho visti a volte anche entrare dai finestrini; mai visto invece un giovane seduto dare il posto ad anziani nè a donne con bambini in braccio.
Per strada sono gli unici che in genere non ti salutano e, se in gruppo, tenderebbero anche a farsi di te straniero una piccola beffa.
Qesto non succede con i bambini e ragazzi più giovani che sono sorridenti, disponibili e sempre pronti a chiaccherare insieme.
IMMONDIZIE
sono una delle grandi schifezze di questi popoli del sud; le immondizie sono ovunque, non troverete dieci centimetri di strada senza almeno una cartaccia.
Chi ha la fortuna di vivere vicino ad un fiume, ha a disposizione una discarica sempre aperta e riesce a rendere le sponde il peggior lerciaio immaginabile; nella loro mente il fiume ha l’ ingrato ma continuativo compito di trascinare le immondizie più a valle verso qualche altro posto, lontano dal proprio.
Vi ho già raccontato come sono le acque del Bagmati viste nella gola di Chobar; per fortuna che almeno adesso, con il periodo monsonico, la portata è alta e la corrente elevata e l’impressione di un fiume fatto di immondizia più che di acqua è meno forte.
Pensate che questo Bagmati, poichè si getta nel Gange, è considerato un fiume sacro  e alle sue acque (?) vengono affidate le ceneri delle persone cremate lungo il percorso.
Questa città ha però anche la sua raccolta differenziata nel senso che dove le immondizie vengono raccolte ci sono i più disgraziati del mondo che vanno a separare plastica, carta e metallo, per riuscire così a guadagnarsi a fine giornata forse qualche misera rupia.
SORRISI
pur non raggiungendo la diffusione e lo splendore dei sorrisi birmani, anche questo popolo ama sorridere: quando incontrano qualcuno, quando parlano fra loro, quando rispondono ad un saluto e perfino quando sono imbarazzati reagiscono con un aperto sorriso.
Quando poi giri per le campagne e devi rispondere anche tu a tutti questi sorrisi, è come se le pieghe del sorriso ti si imprimessero sulla faccia e questo si accompagna ad un sentimento di  serenità, di compassione, quasi di felicità che persiste a lungo e ti fa stare bene.
Ecco perchè io considero questo paese alla stregua di una medicina per  la nostra anima a volte stressata.
Esagerato ? Può darsi, ma questa sensazione di pace e di benessere l’ ho provata fin dal primo momento che ho messo piede in Nepal 18 anni fa, appena arrivato in aereoporto, nonostante la stanchezza del viaggio, il casino per i visti e non sapessi ancora dove sarei andato a dormire !
PIEDOFILIA
ho allegerito questo titolo perchè collego la mia passione per le camminate con l’ intenzione di affrontare un argomento delicato: i contatti che gli adulti instaurano con i bambini.
Da noi il mostro della pedofilia ha raggiunto età e persone che nemmeno erano pensabili tanti anni fa (vedi vescovi americani); probabilmente, anzi sicuramente, era un fenomeno sommerso, ma  forse meno diffuso di quanto sia oggi e una ragione potrebbe risiedere anche nelle potenzialità negative di Internet.
La ricorrente denuncia di nuovi orribili fatti, ha fatto sì che da noi un adulto si senta a disagio a fermarsi a parlare o ancor di più ad accarezzare un bambino sconosciuto, tanto più se lontano da altri adulti.
E’ una sensazione spiacevole che ho provato qualche volta anch’ io, anche se cerco di allontanarla comportardomi  corretamente e , per quanto possibile spontaneamente.
Qui in Nepal questa malizia non si  manifesta nè da parte degli adulti nè tantomeno da parte dei bambini che anzi ti si fanno intorno e quasi ti saltano addosso anche se sei straniero; questo dà una gioia libera di comunicazione e il comportamento diventa spontaneo, rilassante, piacevole ed estremamente gratificante.
Con questo non escludo che qui non ci sia violenza sui minori; solo che il fenomeno pedofilia è meno evidente e crea quindi meno paura e soprattutto meno sospetto.
BANCHE ETICHE E COOPERATIVE
Sono una straordinaria, diffusissima realtà in un paese così povero.
Mi hanno detto che già nella sola Kirtipur esistono qualche centinaio di piccole e piccolissime casse cooperative di risparmio che agiscono senza scopo di lucro e aiutano veramente le povere persone a mantenere una vita decente.
Danno buoni tassi di interesse, intorno all’ 8% e soprattutto non sono avvelenate da superprime, derivati, titoli tossici, agenzie di rating, Fondo Monetario e grandi banchieri senza scrupoli !!!!
Lo stesso vale per le cooperative che agiscono invece sulle attività sociali e sanitarie: si paga un modesto premio annuo che permette in caso di bisogno di accedere,  con elevati sconti, ad aiuti economici o sociali o sanitari.
AFFETTIVITA’ E MASCHI
Per il loro carattere riservato e delicato i nepalesi, specie gli adulti e nelle periferie, disdegnano le manifestazioni di affetto fra 2 persone di sesso opposto, anche se sono parenti; questo atteggiamento è ancora talmente radicato che anche fra i giovani è difficile vedere abbracci o, ancor di più, baci.
Se poi, come vi capiterà sicuramente, vedrete 2 maschi più o meno giovani che vanno in giro mano nella mano o, anche abbracciati, non crediate che siano un pò omo !
Per loro corrisponde quasi più ad una manifestazione di forte condivisione più che di affetto.
Mi viene allora in mente come anche a me capiti di sentire quanto uno mi è amico dal grado di contatto fisico che riesco ad instaurare; quindi cari amici e amiche siete avvisati, quando cercherò di toccarvi, abbracciarvi o altro…
RELIGIONE
Vi ho già detto come nel Nepal convivano  e si compenetrino le due religioni principali induismo e buddismo; ce ne si accorge in ogni dove, specialmente nei vecchi templi della parte bassa del Nepal.
Questo sincretismo che dura da secoli e che corrisponde ad una accettazione delle altrui credenze, rischia di essere messo un pò in crisi dall’ inserimento di altre religioni.
Infatti, per la prima volta in KTM ho visto tanti musulmani vestiti con la loro tunica bianca e con la loro lunga barba incolta; in giro ho poi notato che cominciano a fiorire le chiese metodiste e anglicane.
Queste 2 religioni stanno entrando in Nepal con molta aggressività e trovando un popolo aperto e fiducioso, stanno facendo nuovi proseliti fra la popolazione più povera; da racconti fattemi, sono religioni che si pongono come verità, senza accettare le altre posizioni.
Questo a differenza dell’ induismo e del buddismo che accettano tutti gli altri credo perchè la loro è una religione che indica solo la via che ognuno può seguire anche facendo strade differenti.

Adesso credo di avervi intontito abbastaza e per non rischiare di diventare monotono e noioso, chiudo immediatamente qui.  Baci. Paolo

PS — credo proprio che questo sia uno dei miei ultimi articoli su questo blog che mi ha fatto tanto scrivere, ma che mi ha dato anche l’ occasione di raggiungere così tante persone per coinvolgerle nel progetto ADM.

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Un commento

  1. cristina marangone · · Rispondi

    sei veramente uno scrittore da best seller, bravo Paolo!

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