8 SETTEMBRE 2012: E CAMMINA CAMMINA …

VI   SIETE  LAVATE  LE  MANI   ?

Oramai, purtroppo forse per me, finalmente forse per voi, questa mia lunga chiaccherata durata oltre 5  settimane sta per giungere al termine e come d’ obbligo in queste circostanze debbo ringraziare qualcuno … non temete sarò, come dicono tutti gli oratori, breve.

GIULIANO e FAUSTO, in modi differenti hanno dato il via al progetto di questo ambulatorio, ma soprattutto mi hanno fatto conoscere una rete di persone straordinarie con cui ho legato.
SIMONETTA perchè il lavoro di coordinamento, di stimolo e di mantenimento dell’ interesse per questo ADM, richiede molta energia e forza.
TUTTI I COLLABORATORI DEL GRUPPO DI LAVORO ADM perchè sono quelli che si stanno spendendo in prima persona.
Ma devo anche ringraziare tutti operatori che mi hanno ospitato e accolto qui nella Rarahil Memorial School, nell’ambito della quale l’ ambulatorio è posto e ho pensato di farlo tracciando per coloro che ho conosciuto un pò di più, un piccolo ritratto
LA DANZA DI SUNIL:
una delle prime persone , insieme alla moglie, che mi hanno accolto con un largo sorriso; persona molto delicata e gentile, il mestiere di insegnare danza è proprio quello a lui più consono.
Ogni sera a cena cerca di instaurare un minimo di colloquio che puntualmente si arena contro la sua ignoranza dell’inglese; la moglie lo aiuta a decifrare quello che racconto delle mie passeggiate e allora lui ride soddisfatto.
RAJE LA MOGLIE:
insegnante di materie sociali: insieme al marito vivono sempre qui nella scuola, cioè questa è la loro casa. Quando ho chiesto se aveva figli, mi ha detto di no con un accenno di tristezza; qui d’altronde lei ed il marito si stanno rifacendo, perchè hanno il compito di rispondere giorno e notte alle esigenze dei bambini o ragazzi, specialmente di quelli che vivono nell’ ostello. Per la loro costante presenza e la loro bontà , sono sempre circondati dai bambini più piccoli.
Ho mangiato quasi ogni sera con loro e mi hanno aiutato a conoscere nuove parole di nepalese con molta pazienza e qualche risata; sempre interessati su dove ho fatto le ultime passeggiate, sono una coppia molto tranquilla e affiatata.
HARI IL GIARDINIERE:
ha il facile compito di mantenere in ordine, erbe , fiori e alberi; a dir la verità non l’ho mai visto con la zappa in mano; è sempre vestito elegante e scarpe pulite, quindi credo che abbia il compito di coordinare i servi della gleba.
Gli piacerebbe avere il lavoro di Dharme. Mi insegna il nepalese facendomi una confusione mostra!
DHARME IL TECNICO:
l’ ho soprannominato DRILL MAN, perchè credo che la sua più grande passione sia quella di fare buchi col trapano; da quando però gliene ho dette un pò, ho visto che un pò mi evita, ma per fortuna evita anche di fare buchi dappertutto nell’ ADM
HIRA LA GUARDIA:
tanti muscoli da vero body guard, poco altro; capelli corti, di giorno gira con una bellissima uniforme con tanto di patacche; mangia 2 porzioni di Dal Bat con una velocità ed un rumore degni di un vero Rambo. Lo chiamano quando c’ è da trasportare in braccio nell’ambulatorio qualche bambino con problemi più importanti.
NARAYAN IL BOSS:
sempre sorridente e disponibile, è la gentilezza fatta persona; purtroppo è gentile e delicato anche in moto, cosicchè guida male perchè deve cedere il passo  a quelli più decisi; non dice mai di no alle richieste, che poi non è detto che abbiano un riscontro immediato, ma si da da fare in modo incredibile per mandare avanti tutta la scuola e vi assicuro che le grane sono quotidiane.
RABIN IL COMPUTER TEACHER:
bel ragazzo alto, esperto in questa scienza a me ostica; dopo che l’ ho chiamato di continuo per un bel pò di volte per ristabilire connessioni ballerine o perdute, ho notato che quando mi vede va a nascondersi dietro i banchi, ma io riesco sempre a scovarlo
SIDDHARTA FIGLIO DI LILA:
altra persona delicata e disponibile; a lui frego sempre il suo posto nell’ aula insegnanti, perchè è quello che ha vicino la presa di corrente. Grazie al padre, sa anche parlare, ma soprattutto capire un bel pò di italiano. E’ comunque molto riservato e tranquillo , per cui lo lascio spesso in pace.
GOPAL IL FACTOTUM:
la scuola senza di lui s fermerebbe; lui fa di tutto, è sempre presente ed è chiamato da tutti di continuo. Fa lavori di fatica, di accomapgnamento nello scuola bus, di pulizia, di cucina, di tecnico, mi ha lavato maglie e biancheria. E’ piccolo, un pò storto, capisce l’ inglese di base, ha una disponibilità rapida ed assoluta ed è sempre sorridente; anche da lui il nepalese faccio fatica ad impararlo
SURYA IL SECONDO CUOCO:
fratello di Gopal, a cui assomiglia per dimensioni, attività e sorriso. Lui però fa solo da secondo cuoco e dispensatore dei tagliandi per i pranzi e le bibite; parla poco nepalese e per nulla inglese
BIMALA MOGLIE DI SURYA:
pochissime parole e solo nepalesi, per fortuna che i gesti li capsice; da quando la donna ufficiale per le pulizie dell’ADM se ne è andata , lei la sostituisce; insomma è la donna delle pulizie. E’ minuta, anche graziosa nei suoi abiti pachistani gialli o verdi, ma non c’ è comunicazione quindi mi passa accanto leggera senza lasciare segni.
INDRA L’ EDUCATORE:
o meglio il coordinatore dell’educazione; alto molto distinto e molto serio; al mattino ha il compito di dirigere lo schieramento e il saluto al Nepal di tutte le classi e lo fa con cipiglio militare; a quanto mi pare di aver visto è un pò temuto dagli studenti.
E’ uno dei primi che mi ha contattato, ma solo per chiedermi se potevo trovare lavoro in Italia ad un suo parente che è attualmente in Belgio. Mi è risultato un poco sfuggente nonostante la sua cortesia.
NABIN LO CHEF:
grazie a lui mangio i favolosi Dhal Bhat, di cui vi ho molto raccontato; è un elegante e bell’uomo, conscio dell’ importanza della sua figura per nutrire noi poveri mortali.  Lo ho visto raremente perchè è sempre dentro in cucina ad inventare nuovi (DB ?) piatti
NISHA LA ENGLISH TEACHER:
credo che il suo mestiere di insegnante se lo porti anche a letto con il marito; è molto simpatica e si è presa cuore di insegnarmi il nepalese con una precisione  e chiarezza da me molto apprezzate. Mi da le spiegazioni in un inglese quasi oxfordiano finalmente a me chiaro, a differenza di quello di gran parte di nepalesi che lo modificano prima di farlo uscire dalla bocca.
Oramai è nostra abitudine che quando mi vede mi chieda SANCHHAI UNUHUNCHHA ?  e io devo subito risponedre  SANCHHAI CHHU ! Curiosi vero di sapere quello che ci siamo detti …
PRADIP IL SUPERVISOR DELLA SCUOLA:
molto gentile, ciccio e disponibile, mi chiede ogni volta se va tutto bene e se ci sono problemi da risolvere; solo che ha una voce rauca e me lo chiede in un inglese talmente incomprensibile che ogni volta gli rispondo rapidamente in nepalese “SAMASSIE’  CHHAINA !” …. questa è una frase già più facile da capire, anche per voi
JAGAT IL DIRETTORE DELLA SCUOLA:
lo vedo solo al mattino quando porta i foglietti delle spese alla nostra infermiera Shrejena; 2 parole e poco più. Forse si rende conto quanto il compito di far quadrare i conti sia un mestiere ingrato e delicato quindi non vuol perdere concentrazione.
HARI IL CONDUCENTE:
ma non solo, perchè oltre a guidare l’autobus che accompagna gli studenti che abitano più lontano, si dedica ai lavori di manutenzione insieme a Dharme, anzi direi che li fa con più delicatezza; sarà forse perchè mentre li stava facendo nell’ambulatorio gli sono stato sempre sopra come un falco. Scuro di carnagione, magro, anche  da lui il nepalese lo disimparo
LAXMI LA DONNA DELLE PULIZIE:
alla dea Laxmi si chiede il favore di far arrivare i soldi, ma a questa povera donna la dea gli ha lasciato solo il nome e poco altro. Magrissima, con vestiti a grandi veli gialli, che usa per mettersi davanti alla bocca quando pulisce i gabinetti dei bimbi più piccoli quelli che sono meno attenti a dove fanno i loro bisogni; da quando l’ho incontrata, fermandomi a salutarla nel paesino sperduto dove abita a oltre 1 ora dalla scuola, ogni volta che mi incontra qui, le si allarga un bel sorriso e accenna ad un lieve inchino di rispetto
TUTTI GLI ALTRI INSEGNANTI E OPERATORI:
il resto del corpo insegnanti, prevalentemente donne, nonostante siano stati sempre simpatici, gentili e disponibili sono entrati, per vari motivi,  meno in contatto con me; i loro nomi non li so, ma li ringrazio tutti di cuore.
Lo stesso per quanto riguarda gli altri numerosi operatori che garantiscono ogni giorno il buon funzionamento della scuola.
Mancano  2 giorni ed un blog alla fine di questa mia esperienza !
Oggi sono andato a prendere all’ aereoporto Sandro e ho visto un connazionale con piacere, tanto più che darà una mano nella gestione dell’ ambulatorio.  A fra pochi giorni, Italia, aspettami !
Paolo

ARRIVEDERCI CARO AMBULATORIO

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