Spending review…

…in versione nepalese.

Altro mondo, non facile da capire.
Io sarei anche disposto a lavorare tutto il giorno (sono in ferie per qualcosa) ma c’è sempre qualche intoppo che un Occidentale non sa prevedere, nemmeno quando in apparenza è facile.

Paradigmatico l’esempio del calendario nepalese che abbiamo esposto in bella mostra un po’ ovunque. I giorni sono di 4 colori:

– nero = lavorativo

– verde = esami o scrutini nelle scuole e dunque attività ridotta

– rosso = festa

– arancio = festa per certe scuole

Le giornate in nero sono molto rare, direi che se le è prese quasi tutte Paolo.

Io mi ritrovo con preponderanza di rosso e arancio e con una serie di scioperi (ieri, domani, poi si vedrà…) che impediscono l’arrivo di chicchessia alla Scuola e all’ambulatorio. Per dire della difficoltà di interpretazione (ma quasi quasi porto in Italia un po’ di calendari come regali) né io né Paolo l’altro ieri ci eravamo accorti di guardare il calendario sbagliato: quello del 2068 (anno nepalese) al posto dell’ovvio 2069…

Da fare ce ne sarebbe molto. Discorrendo con amici italiani in questi giorni capisco che a distanza tutto è più facile.

La situazione igienica generale è molto diversa dalla nostra: parlando di sanità, il problema non è il ‘monouso’: è che qui le fogne corrono a cielo aperto, se piove anche i fortunati ragazzi della scuola vanno scalzi per non rovinare le scarpe, la pulizia degli ambienti segue criteri del tutto diversi dai nostri e ognuno la interpreta a modo suo.

Il nostro intervento deve rispettare la tradizione in cui si inserisce pena il fallimento o lo spreco delle poche risorse. Non è lezione facile da apprendere, non sono neppure certo che sia giusto far così: provo cercando di coinvolgere la ns Dottoressa (che a causa dei soliti colori non ho ancora visto) e la Infermiera nella stesura di un piano elementare di educazione all’igiene delle mani (quelli della WHO sono già molto avanzati…).

La Scuola ha ca 720 ragazzi dai 3 ai 16 aa: il mix di età e la vivacità che ne sprigiona se uno non ha sonno è entusiasmante e riporta agli anni in cui si giocava in mezzo alla strada in bande di decine di ragazzi.

Nel corso dell’anno (giorni rossoverdi permettendo) si dovrebbe riuscire a vedere tutti tre volte in attività programmata + le visite occasionali (ma frequenti) ai ragazzi ammalati.

Buona giornata, alla prossima occasione

Sandro

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Un commento

  1. Caro sandro
    sta avvicinandosi il tempo del nuovo cambio, e ti confesso che anch’io temo un po’ il lascito di Paolo E’ stato davvero bravo : nell’avviare, nel gestire, nel comunicare, nello scrivere
    Ma di certo tu non sarai da meno : nei tuoi modi, con l’apporto della tua esperienza, che e’ diversa dalla sua ed anche dalla mia, com’e’ giusto che sia
    L’importante e’ che ognuno porti cio’ che ha in termini di esperienza, umanita’, conoscenza,
    Quanto alle Festivita’ ti comprendo bene : 2 anni fa ho trascorso l’ intero Dasain a KTM ed e’ stato davvero difficile incontrare persone o visitare ospedali
    Ma tant’e’ Questo e’ Nepal, e con questo dobbiamo fare i conti, altrimenti avremmo dovuto aprire l’ambulatorio a Stoccolma
    Buon lavoro ed a presto Mauro

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