Il terrore corre sul WiFi

In una ritrovata giornata di sole è riapparsa all’aperto tutta quella gente che per 4 giorni si è dovuta limitare nella attività.

Tutti son tornati più socievoli e interessati a sapere da dove vengo e perché son qua.
Oggi un ragazzo, saputa la mia provenienza, ha voluto a tutti i costi sfidarmi a ping pong: credo fosse dal servizio militare che non impugnavo una racchetta ma per l’onore della Patria e della Rarahil ho dovuto impegnarmi.

Saputo da dove provengo, la battuta più frequente ed entusiastica è: ‘football team’. Coraggio, abbiamo avuto pubblicità peggiori.

A differenza che da noi l’artigianato in Nepal è alla base della economia.

Nelle campagne, nelle cittadine, sempre capita di vedere sarti, calderai, fabbri, falegnami, calzolai e quant’altro che lavorano spesso all’aperto o sotto piccole tettoie.

Gli strumenti, di solito di buona fattura nei falegnami, sono molto artigianali negli altri casi. I mantici sono poi di grande fantasia sfruttando per lo più cerchioni di bici o moto.

Artigianato sacro in Panga

Nella generale capacità di adattamento un problema pratico è che chi vede fa, anche se non sa fare.

A esempio, siccome il nostro P.C. è l’unico che questi giorni ha connessione nella Scuola, sono terrorizzato dall’affaccendamento attorno a esso: tutti hanno una soluzione da proporre per adeguare i Loro e, nonostante la mia difesa strenua, penso che il risultato finale sarà un black out anche di questo.

Se andate in Thamel troverete una miriade di piccole botteghe in cui qualsiasi lavoro può essere fatto in tempo reale e personalizzato al massimo. Dalla borsa al gioiello, dalla maglia alla maschera di legno, tutto viene fatto – con variabile maestria – in pochissimo tempo.

E’ intuibile quanti problemi etici ci siano alla base di ciò, anche considerati i prezzi di tali lavori. La mortalità precoce di cui Vi scrivevo in altra occasione è certo molto collegata all’usura e ai rischi del lavoro.

 

Molto del lavoro che vogliamo fare, aiutando la Scuola a crescere, va proprio nella direzione di far acquisire consapevolezza ai ragazzi che il futuro può cambiare.

Siccome qui la scuola è vista come privilegio e non come sacrificio, ci sono premesse per sfuggire dalla logica ben espressa da Enzensberger (‘Più leggeri dell’aria’) in quei versi finali di ‘L’arte di rispondere in modo evasivo’

Noi si voleva far di meglio, ma è andata come sempre”.

Allora lasciamo stare

Domani fuga in Capitale, mi scuserete del doppio blog odierno, buon pomeriggio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: