Disegni

 

Nelle Scuole nepalesi la manifestazione artistica è molto curata e apprezzata. Stamani e ieri mi son permesso, in accordo con gli insegnanti di danza e musica, di riprendere filmati e foto sulle prove in vista della inaugurazione.

Notevole la disinvoltura con cui ragazzi e ragazze partecipano, sempre sorridendo e divertendosi.

La sera, dopo cena, continuano a danzare in un’aula e dalla mia stanza, pur non vedendoli, sento con piacere come accompagnano la danza cantando.

 

Con la Infermiera e la Dottoressa abbiamo valutato con attenzione i disegni fatti tre giorni fa dai bambini della Scuola.

Abbiamo 85 disegni di bimbi di età fra i tre ai 7 anni.

Alcuni li avrete già visti, alcuni altri li pubblico oggi ma vorrei proporvi alcune considerazioni.

Vista la età degli scolari interpellati in questa prima fase avevo detto Loro nel mio memorabile discorso di avvio, di usare molto la fantasia e di esprimersi su come vorrebbero che fosse salubre il Loro Paese per poterci vivere meglio.

Non ho dunque limitato al solo lavaggio delle mani il tema, per evitare di aver 85 disegni banali e tutti eguali.

Alcuni hanno dimostrato fantasia nel copiare dai vicini (tutto il mondo è paese), altri sono davvero molto piccoli e hanno fatto elaborati difficili da giudicare se non da un Pedagogista.

Ragionando sui disegni che anche io, Sreejana e Nafisha possiamo capire (pur con l’aiuto del bravo Insegnante), alcuni temi meritano per me di essere evidenziati, e non solo di carattere sanitario.

Temi ricorrenti sono montagne, sole, verde, fiumi ovviamente il tutto impeccabile. Non ci sono mai segnali di disordine il che forse è un buon segno per il futuro.

Ricorre spesso la figura di un aereo che, mi faceva notare l’Insegnante, vola sempre più basso dei monti a significare l’altezza smisurata di questi.

La unica cosa che talora  sovrasta l’Himalaya è la bandiera nepalese piantata su di una cima.

Non vorrei dare giudizi in merito ché è troppo complesso il discorso: certamente in Italia le bandiere nazionali, passato il 150° anniversario dell’Unità, si vedono solo mescolate al più o meno becero tifo da stadio.

Non del tutto scontato e comunque interessante notare come in molti casi anche bimbi piccoli abbozzino forme edilizie caratteristiche del Paese. Mi è tornato alla memoria (grazie Beppe) che uno degli incubi del mio Professore di Disegno alle scuole medie era la propensione di noi scolari a disegnare case tutte eguali, perfetti quadrati con triangolo sovrapposto, nessuna forma di sporto e fori esterni disposti come bocca e occhi.

Io dovevo essere tra i peggiori e il mio 6 stabile in pagella forse era un sei politico.

Abbiamo notato ancora una bella capacità di giocare con posizione e forma delle masse e dei colori unita alla intuizione, davvero notevole per l’età, di far convergere l’attenzione sul nucleo voluto.

 

Contenuti ‘sanitari’: ovviamente il rischio della banalità era alto e in molti casi non è stato superato.

Ricorrenti alcuni temi: lavaggio delle mani, pulizia dell’ambiente confinato ed esterno (bidoni per la polvere e i rifiuti ovunque!), scope in azione a 360° (Vi racconterò in separata sede come funziona qua), bambini sotto la doccia a ogni dove etc etc.

Vista la età dei partecipanti mi va bene che sia andata così.

 

Domani sceglieremo i migliori elaborati e vedremo il da farsi su come riprodurli ed esporli.

 

Il passaggio successivo sarà di estendere il lavoro ad altre fasce di età e qui la cosa si potrebbe far più complessa: qualche poster a forte impatto potrebbe uscirne e non sarà facile valutare. A Mauro la ardua sentenza.

Non so ancora quante volte mi intratterrò con Voi su questo blog: se Mauro vorrà esordire subito, domani invierò l’ultimo.

Nella incertezza comincio a prendermi per tempo.  Buona giornata

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Un commento

  1. cristina marangone · · Rispondi

    Non è facile interpretare i disegni dei bambini, ma tu te la cavi benissimo! La cosa principale da fare, però è osservare il punto di partenza sul foglio. Ogni zona del foglio rappresenta uno stato emotivo…ad esempio, la zona sinistra il passato, centrale il presente, destra il futuro….Poi bisogna osservare lo spazio occupato: tutto lo spazio (bambino estroverso); spazi limitati (bimbo insicuro); parte bassa del foglio; parte centrale, etc……

    Comunque bravo Sandro e bravissimo chi verrà dopo di te per il lavoro che state portando avanti!

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