Inaugurazioni

 

Tutto il mondo è paese, commentavo stamani con la Infermiera.

Si può non far nulla per un anno ma in prossimità di una inaugurazione tutto deve risplendere.

E allora da una settimana, pur con ritmi di qui, aiole curate, nuovi vialetti costruiti inghiaiati abbelliti di fiori, muri ridipinti; e poi canestri del campo di basket con le reti nuove, spazzini che girano tutto il giorno, lamiere e travi marce che scompaiono, scale che nascono etc

Formazione del logo della Rarahil

 

Da oggi più nessuna  capra a pascolare sul vialetto che porta all’ambulatorio.

La vacca, si sa, è sacra

Dovrei chiedermi come mai, allora si può…

Ma dovrei farlo spesso anche in Italia e allora non mi chiedo, constato, e penso che forse sforzandosi un po’ quel mondo pulito che i bambini sognano e richiedono potrebbe esserci.

Vedremo cosa sapranno fare; molti di Loro sono alla fine delle scuole superiori, andranno all’Università (molti devono andare a studiare in India perché lì costa molto meno) e decideranno in prima persona le sorti del Nepal.

Laboratorio Rarahil di Chimica

Per ora si preparano, i 720 della Rarahil, a questa manifestazione che ancor più mi spiace perdere.

Contrastante è il sentimento che si prova nel vedere questa schiera ‘ordinata’ nel grande cortile.

Il tutto è un po’ militaresco, con attenti/riposo e rulli di tamburo alternati a danze leggiadre e canti dolci: se è un passo per garantire un futuro migliore… d’altronde anche noi bimbi delle Gabelli mezzo secolo fa cantavamo tutte le mattine l’inno nazionale con tanto di fiero alzabandiera e, nelle ore di musica, canzoni monarchiche (che ricordo ancora tra l’altro).

prove generali

Oggi sono arrivati Simonetta, Mauro e Matteo, domani dovrebbe arrivare Fausto con i Suoi amici: anche l’ADM si eccita mentre io mi appresso a lasciare non senza un po’ di commozione.

A domani per l’ultimo blog mio, da venerdì conto che sarà di Mauro.

Per alleviare la sofferenza di quanti mi han scritto in posta elettronica che rimpiangeranno i miei articoletti, ricordo quanto siano stati finora fortunati trascrivendo poche righe tolte da quel racconto sarcastico e come sempre acuto di Durrenmatt : ‘Notizie sullo stato dell’informazione nell’età della pietra’:

“ L’Osservatore Liassico’ fu l’unico periodico del mesozoico ad apparire con cadenza annuale; il ‘Periodo Cretacico’, organo del partito progressista, tentò anche esso di farlo, ma fallì per poi tornare a uscire, in epoca successiva, con la testata ‘Futuro’ ogni dieci anni, alla stregua degli altri giornali. Il ‘Giornale carbonale’, la più antica delle nostre pubblicazioni, usciva ogni cent’anni”.

A domani dunque, poi chissà.

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2 commenti

  1. Auguro a Fausto e a tutti voi, una giornata di festa bellissima per un traguardo così importante! un abbraccio Paola

  2. cristina marangone · · Rispondi

    Auguri, auguri a Fausto, Simonetta, Mauro, Paolo, Sandro, Matteo…. e a tutti noi che contribuiamo e lavoriamo insieme per raggiungere questo bellissimo obiettivo! Ce la faremo! un abbraccio Cris

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