SE CI SONO SOLUZIONI PERCHE’ PREOCCUPARSI ? E SE NON CI SONO SOLUZIONI PERCHE’ PREOCCUPARSI ?

La mia amica Adriana ha ragione.

Ieri, rispondendo al 2° post, mi ha scritto : “La filosofia di non rimandare a domani quello che puoi fare oggi è smentita da una nuova linea di pensiero che dice “non aprire oggi i cassetti che potresti aprire domani e vivi il presente”.

Mai frase fu più felice ed azzeccata : Ho aperto i cassetti.

Essere ancora agli inizi del progetto e ritornare dopo qualche mese dà come la sensazione di iniziare tutto da capo.

Qui tutto sembra eternamente fermo, ma tutto si muove con gran velocità.

Non so se per reali e sentite esigenze di cambiamento , per borbonica “ammuina “ ( questa è per la Simonetta ….. ), o perchè le alte dirigenze del Paese abbiano letto Tomasi di Lampedusa.

Sta di fatto che appena arrivato mi sono diretto all’ufficio del Preside, così almeno pensavo, ma vi ho trovato un gruppo di Maestre in riunione nella loro sala.

Ho chiesto loro dove fosse il Preside e mi è stato risposto che era cambiato : sia l’ ufficio che la persona.

Mi avvìo all’ Ambulatorio e vi trovo la nuova Infermiera Anita.

E Narayan, già Preside ed ora Direttore del nostro Dispensario, sicuro punto di riferimento per la nostra attività qui.

Con lui ho passato una intera giornata a rivedere le cose, a partire da quelle fatte per poi valutare quelle da fare.            Ve ne parlerò in futuro.

Mettendoci pero’ in mezzo quelle cambiate, molte, nella Scuola, nella Municipalita’, nel Paese.

Cambiamenti quasi sempre legati ai problemi economici.

Perchè anche qui la crisi si avverte, ancor più acuta che da noi, stante la dipendenza economica dalle ridotte rimesse degli emigranti, dalle ONG sempre più impoverite, dal diminuito afflusso di turisti.

E così il buon Narayan mi ha sottoposto un “cahier de dolèances “che mi è sembrato troppo pesante per le mie deboli spalle.

Ho avuto per un attimo la sensazione di annaspare in un mare di problemi, grandi e piccoli, senza saper nuotare.

Iil mio pensiero in queste circostanze corre a Fausto ed ai suoi preziosi consigli, frutto di carattere e determinazione, ma soprattutto di grande esperienza umana.

Alla sua capacità di infondere sempre speranza.

“ Fai tutto quello che puoi, di cui sei capace, e fallo perchè ci credi “, del resto non ci si deve preoccupare :  il tempo aiuta, basta non forzarlo.

Ho sempre ascoltato i suoi suggerimenti, verificandone sul campo il valore, ed anche in questa circostanza ne ho constatato la validità.

“ Sei nel mare “ mi sono detto, non ti resta che imparare a nuotare : prima o poi apparirà la riva.

E così sto facendo, ma non preoccupatevi , non intendo tediarvi con l’elenco dei problemi.

Vorrei solo approfittarne per porre l’attenzione su due aspetti.

– Il primo .   Nepal non è solo immagini patinate di montagne innevate, imprese impossibili, templi e monasteri, bimbi sorridenti, monaci , santoni e bandiere di preghiera.

Esso è anche complicata situazione socio-politica, burocrazia esasperante, corruzione, difficoltà estrema di comprensione dei meccanismi che presiedono lo svolgersi delle Istituzioni e della Società.      Difficoltà che avvertono anche coloro che vivono qui, figurarsi chi ci viene ogni tanto.

– Il secondo.      Molto più banale, per mettere da subito le mani avanti.

Quanto sopra occupa talmente i miei ultimi 735 neuroni da togliermi ogni altra capacità di concentrazione e soprattutto ispirazione.

Chiedo pertanto venia se il Blog sarà magro e poco stimolante.

Spero, una volta vuotati i cassetti ed appreso a nuotare, di riacquistare ispirazione dalle tante cose che mi circondano.

Per ora va così, abbiate pazienza.

‘ notte.                          Mauro

 

 

 

 

 

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2 commenti

  1. Antonella · · Rispondi

    Diceva una persona ‘molto ispirata’….”cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’ora improvviso vi sorprenderete a fare l’ impossibile”. Beh….direi che tu sei già sulla buona strada!

  2. Grazie per l’incoraggiamento Credo sia un giusto approccio, anche se a me di riuscire a fare l’impossibile non è mai capitato Mi sono sempre fermato al possibile, senza peraltro riuscirvi sempre Ma sulla strada ci sono di sicuro, e lo vedrai domani………….

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