TERRA, LEGNO, PIETRA : IL MONDO TAMANG

Ieri giornata festiva

Voglia di muovere un pò le gambe arrugginite da questi giorni di incontri e riunioni.

Ma anche di andare in cima a quel colle brullo con quella minuscola casetta bianca che si staglia nel cielo, e dietro alla quale vi è una valle dove vive una numerosa comunità Tamang,

Etnìa di religione buddista, di bassa appartenenza castale, impiegata nei lavori più umili, vive d’abitudine in zone collinari piuttosto isolate.

Il sentiero sale a zig zag partendo dagli orti ben coltivati che stanno al di là della scuola.

Sale piano, come ovunque avviene dove le strade servano da comunicazione e trasporto,

498

Qualche tentativo di coltvazione, mi pare con scarsi risultati, poi l’uomo abbandona.

506

Inizia una boscaglia sempre più fitta, fino a farsi jungla vera e propria, tant’è che c’è chi giura di aver visto il leopardo, e sembra che sia proprio vero, poiché i villaggi Tamang non lontani da qui non lasciano mai mucche e bufali incustoditi.

E non credo per timore della faìna……

Un’oretta e sei su.

Sulla cima brulla una casetta bianca si staglia contro il cielo, aggettandosi sulla valle.

548

Sotto, la valle di Kirtipur e del sacro fiume Bagmati.

500

Davanti, la collina di Chobar ( quella di fronte a Panga …. ricordate ? ).

Più lontano, la valle di Kathmandu.

Sullo sfondo, le cime innevate del Ganesh Himal e del Langtang Lirung.

Sotto, ma proprio sotto, campi ed orti con qualche macchia di verde.

520

Un pò più in là il Tau Daha Lake.

515

Davvero un colpo d’occhio straordinario.

Ma non il solo.

Alle mie spalle il Presepe : Un’altra vallata, chiusa da colline, costellata di piccoli villaggi Tamang.

508

Con le tradizionali case di fango color ocra, l’ albero in fianco , piccoli appezzamenti tutt’intorno.

510

527

522

Le mucche condotte al pascolo dai bambini, i muretti a secco, le galline nei cortili.

Mancavano solo i Magi. Al loro posto un ‘infinità di bandiere di preghiera colorate

267

* * *

Ne avevamo parlato, nel gruppo di lavoro dell’ Ambulatorio, di estendere il nostro impegno oltre la scuola, per fornire un qualche aiuto ai villaggi più poveri di questa area.

Era ed è ancora solo un’ipotesi, che naturalmente andrà discussa fra noi ed eventualmente proposta alle Autorità di qui, ma quanto ho visto mi spinge a pensare che dobbiamo almeno  provarci.

Nessuno di noi ama combattere contro i mulini a vento, ma se la cosa fosse ad esempio limitata a corsi di educazione sanitaria e semplici visite generali , ciò che qui chiamano “Health Camp “, ci si potrebbe pensare davvero.

Messaggio indirizzato al nostro gruppo, che naturalmente non intendo scavalcare ……

* * *

Il ritorno lo ho fatto attraverso i villaggi, fermandomi ovunque e con chiunque.

Ho incontrato boscaioli, carbonai , spacca-pietre.

Mestieri che trovi ancora nelle valli più remote del Nepal, ma che è ormai difficile vedere nella valle di Kirtipur.

I carbonai per esempio. Esistono ancora? Come si sono evoluti ?

Lo ho scoperto ai bordi di un villaggio, dove due uomini su di un tetto disponevano al sole certi cilindri neri bucherellati.

543

Incuriosito, sono salito ed ho chiesto cosa fossero e a che cosa servissero.

544

Nuovi carbonai, producevano un impasto costituito da carbone di legna ed una specie di argilla .

I circa 3 – 4 mila pezzi \ mese servivano ai villaggi durante l’inverno, nell’ambito di un programma di una ONG governativa.

Parole sulla povertà preferisco non sprecarne: un pò perchè le immagini parlano da sole e più chiaro, un pò perchè non ne ho abbastanza da rendere le descrizioni veritiere.

Mi hanno accompagnato fino al fondo-valle molteplici sentimenti: tenerezza, indignazione, pietas, nostalgia, curiosità, ma anche divertimento e risate.

Come nell’ incontro con quell’uomo.

Non più giovane, ma non ancora vecchio, raccoglieva ed accatastava la legna.

551

Cosa piuttosto usuale, direte voi.

E’ vero, ma l’uomo più che un raccoglitore sembrava un collezionista di legna, tanto era l’amore ed il senso estetico con cui la riponeva.

542

571

Mi ha fatto venire in mente un amico che leggerà queste righe, anche lui collezionista, il quale , dopo aver accatastato la legna, ne va a raccogliere di nuova nel bosco per non toccare l’altra.

E gli dispiace pure bruciarla, perchè vorrebbe metter via anche questa ……

Lo ho spiegato in qualche modo al collezionista, e ci siamo fatti due risate.

Ben pochi sorrisi invece sui volti di altri lavoratori del villaggio.

529

528

525

Ci vorrebbe la penna di Mauro Corona per descrivere certe mani, la durezza di certi lavori, le fatiche, la povertà dei mezzi : un martello allo spacca-pietre, un’accetta al boscaiolo.

553

554

558

Altro che “ partito della manèra ” di cui meno vanto di essere il fondatore , vezzo intellettual-chic di chi può .         Chi non può la manèra la usa così, 10 ore al giorno, 7 giorni su 7.                Sole o pioggia.

Sognando divano, telefonino, televisione, computer.

Che la mia metaforica manèra vorrebbe spaccare in due.

Così va il mondo :    “chi è qua vorrebbe essere là, e chi è là vorrebbe essere qua “

O se preferite :  “chi ha pane non ha denti, e chi ha denti non ha pane “.

‘notte       Mauro

Annunci

4 commenti

  1. Non ci servono le parole di Mauro Corona. Quelle di Mauro Ciotti sono più che efficaci!!! Con un sospiro di sollievo vedo che è ritornata l’ispirazione.

  2. Bellissimo Mauro questo tuo commento, in quanto veritierissimo di come stanno le cose in quel bellissimo paese che è il Nepal. Ti ringrazio moltissimo di questi tuoi pensieri e riflessioni che assomigliano moltissimo a quelli/e che ho avuto io tute le volte che sono stato in quel bel paese e conto di ritornarci ancora

  3. vi ringrazio tutti,compreso Davide senza il cui aiuto a distanza non saprei usare questo aggeggio che ho davanti. Le parole, più che frutto di ispirazione, sono commenti alle immagini. Che da sole dicono già tutto.

  4. Simonetta · · Rispondi

    bello questo post Mauro, siamo stati con te in questa camminata oltre la collina! Per ora lascia stare la manera e consulta un pò di più Davide!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: