QUANDO LA BANDA PASSO’

Eccomi di ritorno dal trekking al Santuario dell’ Annapurna, durato sei giorni splendidi, di cui vi racconterò. Con Vale Tamang, la guida che mi ha accompagnato, prendo l’autobus di linea da Pokhara a KTM, la mattina verso le 10.

Usciti dalla caotica periferia: depositi, baracche, buche da perenni lavori in corso, spazzatura a non finire, quando il paesaggio comincia a diventare rurale, l’autobus si ferma, intrappolato in un “banda”, blocco della circolazione, qui viene accettato come calamità naturale.banda

Una coda di tre chilometri di camion, auto, bus con famiglie e bambini a bordo, sotto il sole, ad aspettare senza certezze che la strada si sblocchi. Passano due ore, qualche mezzo sorpassa la fila, ma non ha sbocco, passa una camionetta della polizia, trapelano notizie dai telefonini che ogni nepalese ha addosso.

Il blocco è stato indetto dalla gente del posto, dopo la morte, per cause da accertare (come sempre), di un loro disgraziato compaesano, arrestato e in custodia dalla polizia.

Nel giornale del giorno dopo si riportava la versione ufficiale: l’uomo era morto durante un tentativo di fuga cadendo in un dirupo, i parenti sostenevano che era morto per maltrattamenti in caserma; nessun accenno al blocco stradale.

Su questo non si possono fare previsioni, può durare qualche ora, come giorni: trovo strano che la maggior arteria di comunicazione del Nepal sia così poco salvaguardata.banda2

Passano altre due ore, la gente scende a far pipì, cerca l’ombra ai bordi della strada, venditori di acqua e di banane fanno affari, ma nulla di ufficiale trapela. Passa un camion di militari, ragazzi dall’aria allegra, che non sembrano preparati a fronteggiare una sommossa.

Qualcuno comincia a fare dietro front, quelli che abitano vicino, quelli che hanno perso la speranza, quelli che pensano di cavarsela in altro modo, noi tra questi. Vale pensa che da Pokhara possiamo arrivare a KTM per un’altra strada, con un cambio, passando per un paese più a sud.

La stazione degli autobus di Pokhara è uno spiazzo polveroso circondato da bottegucce, la biglietteria è intasata, indicazioni come tabelle e orari, inesistenti, si viene strattonati da una miriade di ragazzotti, procacciatori di clienti, che ti invitano a salire sul loro bus.

Infine saliamo su quello che sembra fare al caso nostro, ormai siamo preparati a una notte di viaggio, dato che sono le 16 passate; pazienza vedrò posti nuovi.

Quando l’autobus esce dalla città ci rendiamo conto che non è quello giusto, non ci resta che scendere. Vale vuole fare un altro tentativo e tornare alla stazione, io tentenno e visto che c’è una moto della polizia lì vicino, gli suggerisco di chiedere loro se è finto il “banda”.

Come se avessimo chiesto di che colore hanno le mutande, una smorfia e via: questo è servizio pubblico.

Decido di rimanere a Pokhara, che oltretutto è così rilassante, col suo lungolago e i suoi ristorantini turistici, mentre Vale non desiste. Così ci salutiamo, con un attimo di commozione, dopo sei giorni di cammino insieme.

La mattina dopo prendo l’autobus turistico e torno a KTM, la strada è libera.

Questi giorni, come vi dicevo, la scuola sta per chiudere, restano solo i bambini dell’asilo e quelli dell’ultimo anno che fanno gli esami. L’anno civile nepalese inizia il 14 aprile e le scuole riaprono la settimana dopo.health 1

Ho visitato il sub health post, l’ambulatorio pubblico di primo livello, di Panga, un paesetto vicino la scuola; dico la verità non mi ha fatto una cattiva impressione. A parte la fatiscenza dello stabile, c’è un infermiera tuttofare dalle 9 alle 16, che fornisce servizi di igiene pubblica: vaccinazioni obbligatorie, distribuzione gratuita di farmaci essenziali, soprattutto antibiotici e antiparassitari, controllo di gravidanza e della crescita del bambino con consigli nutrizionali, contraccezione e prestazioni infermieristiche quali medicazioni.health2

Niente male per un servizio svolto da una persona sola. Mi piacerebbe confrontare il suo stipendio con quello del poliziotto.

Ma ora vi saluto perché si è fatta notte e sta per sorgere la luna.moon

E’ di qualche giorno fa: dal Campo Base dell’Annapurna 4130m. Verso l’inconfondibile, elegante, proibito Machhapuchhare.

 

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