SABATO, GIORNO DI FESTA

Buongiorno dalla Rarahil Memorial School!

Oggi è sabato (che corrisponde alla nostra domenica), perciò è festa. Se io e Marta avessimo avuto intenzione di dormire giusto quella mezzoretta in più….non c’è stato verso. Alle 6 in punto una dolce manina ha bussato alla nostra porta: Rujal, il piccolo con gli occhi che ogni tanto si velano di tristezza. Era ora di giocare….giustamente!

Marta ha un po’ viziato i bimbi dell’ostello e ora soprattutto i maschi più piccoli bussano alla nostra porta con una regolarità impeccabile. Stai sicuro che non passano 5 min senza una visita. In realtà è bellissimo averli qui in stanza, quella che per loro deve essere la stanza delle meraviglie: computer, telefonini, telecamere, colori, libri…. Ma la cosa che attrae di più i piccoli Youal e Rujal, visitatori abituali, sono i fazzoletti di carta e la carta igienica! Ogni volta che giro la testa scompare un fazzolettino dal pacchetto. Se stanno 1 min silenziosi in bagno…so già cosa stanno facendo: “rubando” qualche manciatina di carta igienica. E quando vengono beccati in fragrante fanno la mossa di soffiarsi il naso con una dedizione per l’igiene che soddisferebbe sicuramente i medici del nostro ambulatorio.

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Oggi è anche il primo giorno in cui le pareti dell’ambulatorio prenderanno colore. A turni alterni, 24 mani di ragazzini tra i 9 e i 15 anni lavoreranno di pennello, coordinati da Marta. C’è grande attesa! Tutti i bimbi che ieri ho visto entrare nell’ambulatorio fissavano i loro occhietti neri su quei murales ancora privi di colore. Rimanevano a guardarli con la bocca aperta. È Naga, il terribile serpente delle leggenda nepalese, che rapisce maggiormente la loro fantasia!

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In questi giorni ho passato parecchio tempo nelle stanze dell’hostel (convitto). Salendo le scale dell’edificio, al primo piano, ci si imbatte nel settore maschile (tappeto di scarpe e ciabatte sull’uscio), quindi al secondo piano il settore femminile (altro tappeto di scarpe e ciabatte). Tanti lettini a castello. Ciascun ospite ha a disposizione un armadietto e metà scrivania. Le divise di scuola, complete di cravattine, pendono dalle scalette e ai piedi del letto. Nella camera delle ragazze si vedono ovunque peluche, pettini, trucchi, oli per capelli, nastrini e un ferro da stiro. Nella camera dei maschi palloni, palline e un aspirapolvere (oggi è il giorno in cui dovrebbero passarla, dicono). Da per tutto libri e quaderni, amorevolmente rivestiti con carta di giornale.

Ieri sera Marta ha “subito” una seduta di bellezza completa, di quelle che da noi pagheresti 150 euro, compreso di pedicure, smalto color “hello kitty” su piedi e mani, massaggio e oliaggio capelli, trucco, decori su fronte e sopracciglia. Insomma, qualcuno mi dica se riconosce questa sposa indiana?!

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Ma non pensiate che 3 giovani baldi come noi (Marta, Daniel e Vale) passino tutto il tempo chiusi dentro le mura della Rarahil!!!! Le uscite sono frequenti, ad alto contenuto culturale e sempre accompagnati da Narayan e Lila, i quali scelgono volontariamente di affiancarci.

Venerdì siamo stati a Patan, in occasione della festa di Rato Machhendranath, divinità a cui si invocano abbondanti piogge nel periodo del monsone per ottenere un buon raccolto. Due altissimi e pesantissimi camini di paglia e frasche vengono issati su dei carri e spostati di 20 m al giorno attraverso la città. è un percorso che dura un mese intero!

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Sta sera invece siamo stati a Kathmandu ad un concerto meraviglioso. Shyam, il principale musicista, è il più famoso suonatore nepalese di saragi, strumento tradizionale  (una specie di violino).  Tra l’altro un contatto utilissimo per le musiche del film che sto girando!

Risultato è che per l’ennesima volta abbiamo fatto fare le ore piccole a Narajan e Lila (le 20:30). Inoltre ci vantiamo di un altro primato: Narayan ha preso l’autobus con noi per la prima volta dopo 8 anni!

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3 commenti

  1. Cara Valentina, Marta e Daniel, Come vi invidio E fra pochi giorni altri 2 ragazzi come voi vi raggiungeranno Posso solo immaginare cosa possano fare in un ambiente cosi 5 giovani pieni di energie, se un vecchio bacucco riusciva a sentirsi un ragazzino solo stando in mezzo a tutti quei ragazzi Immagino anche la felicità di Paolo quando cercherà di contenere le visite in camera …….. vi penserà molto ogni volta che sentirà bussare alla porta ….. Un consiglio : andate verso le 6 di sera a cantare e suonare con gli anziani al tempio Ne vale la pena un abbraccio a tutti e buon lavoro Mauro

  2. marta farina · · Rispondi

    Caro Mauro, sì, puoi dirlo! Qui c’è un bel concentrato di energia già ora…figuriamoci tra pochi giorni! Andremo al tempio, se stasera non piove magari ci si prova! ( Qui è 2-3 giorni che piove parecchio!!! Pre-monsone???)

  3. Ne parlavamo proprio l’altra sera a Vitt. Ven. con Fausto e Flavio Siamo anche qui in tempo di monsone, con un clima che non si vedeva da 200 anni a questa parte In Nepal non dovrebbe, ma uso il condizionale, essere tempo di monsone E’ ancora presto, ma il tempo sta cambiando anche là. Dovremmo cominciare a pensarci ! Ciao a tutti Mauro

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