All’ambulatorio intanto…

Eccoci dunque alla parte che concerne l’ambulatorio.

Fino ad ora, nelle mie esperienze precedenti di medico in giro per il mondo, avevo sostanzialmente fatto un lavoro clinico, in ambulatori od ospedali. Qui invece il lavoro clinico è solamente una parte di quello che c’è da fare.

L’ambulatorio funziona in effetti molto bene anche senza di me. L’infermiera, che è qui tutti i giorni, svolge bene il suo lavoro e soprattutto mi pare bene orientata nella fase triagistica, cioè mi pare capisca bene quando una cosa è grave e merita di essere inviata all’ospedale di Kirtipur e quando invece si tratta di un problema facilmente risolvibile anche qui. Capita che dispensi farmaci con un po’ troppa facilità e su questo stiamo lavorando. La Dott.ssa Nafija, che viene all’ambulatorio due volte la settimana per le visite di controllo agli studenti, pone una buona attenzione in quello che fa ed abbiamo ben collaborato durante le prime giornate assieme.

dr daniel

Questo resta il versante clinico della faccenda. A ciò si affianca la componente di educazione alla salute che è qui una materia di studio (cioè prorio come la matematica, la musica…) e per questo abbiamo pensato che collaborare con gli insegnanti di questa materia avrebbe potuto risultare utile.

Ma su quali temi di educazione alla salute?

Abbiamo deciso di partire da quelli che ci paiono qui i problemi maggiori. Le testimonianze dei medici precedenti avevano sottolineato il problema delle carie dentarie come uno tra i più rilevanti tra quelli incontrati. In effetti i controlli di salute che ho fatto finora mi confermano quanto da loro visto. In pratica tutti hanno carie, molti vere e proprie voragini. Quindi abbiamo pensato che uno dei punti su cui puntare possa proprio essere l’igiene orale. Finora abbiamo avuto due riunioni con gli insegnanti con i quali stiamo elaborando delle lezioni da dedicare a questo tema che non siano classiche lezioni frontali ma interattive. Cercando abbiamo ad esempio tirato fuori un gioco nel quale si devono disegnare su un prestampato di una bocca aperta i denti del vicino di banco, quali bianchi, quali neri, quali mezzi e mezzi; ad ogni “dentatura”  viene quindi dato un punteggio (1 punto il dente bianco poi mezzo e zero per quello nero) e alla fine si stila una classifica anonima per mostrare il range di dentature presente in classe. Da qui partirà una spiegazione sull’importanza dei denti, le loro funzioni e come averne cura, il tutto in maniera estremamente interattiva. La prima lezione sarà domani!

Altro punto su cui credo valga la pena di lavorare è l’educazione ad una dieta salutare. Anche questo è un tema che viene affrontato a scuola e quindi  fare la solita lezione in cui si spiega la piramide alimentare mi pare poco efficace. Questo punto pare coinvolga molto anche il personale locale (Narajan, Anita e la Dott.ssa Nafija) e, grazie a questa potente lobby, ad una riunione con il direttore della scuola, siamo riusciti a farci promettere l’intervento di un nutrizionista con il quale pianificare strategie di cambiamento del cibo servito alla mensa scolastica. Il tutto cercando di rispettare canoni di tradizione , di spesa economica e fattibilità. Mi pare questo un buon modo per far capire ai ragazzi, partendo da quello che mangiano, cosa è salutare e cosa no. Suona altrimenti un po’ retorico fare una lezione in cui si dice che troppi grassi fanno male e poi si servono in mensa fritti di ogni tipo e forma.

Un altro punto che abbiamo messo tra quelli di educazione alla salute riguarda il rispetto dell’ambiente. Non so… punto complesso. Si pensava di iniziare con una raccolta differenziata all’interno della scuola ma in questo contesto resta una cosa abbastanza isolata da quanto c’è attorno. Avrebbe però l’aspetto positivo di insegnare cosa la differenziata sia e quali fini porti con sè.

Un po’ pippone sto post… non mancano gli eventi divertenti anche qui all’ambulatorio e presto li scriverò, byebye!!

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4 commenti

  1. No, è stato interessante! :)

  2. Alberto Simiele · · Rispondi

    Namastè Marta Valentina e Daniel. I vostri post sprizzano energia e creatività, rincuorano in questi giorni uggiosi di pioggia. State facendo dei gran bei lavori! Bella l’idea della revisione tra pari delle bocche, non intimidisce come un controllo di un adulto. E anche tre bidoni per la differenziata sarebbero già un segno. Se poi Valentina filma il tutto, si potrebbe produrre del materiale per l’educazione sanitaria da condividere con altre ONG. Un abbraccio a voi e Narayan, fate un’offerta a Ganesh anche da parte mia.

  3. Sara Mary · · Rispondi

    Sarà che ho fatto tante volte le scale, non solo quelle altrui, anche quelle dei ponti a Venezia…vi invio un link., le amicizie ora sono globali e ….imparano facilmente a fare le scale:

    https://www.facebook.com/pages/Maggie-Doyne/161542457201289?fref=ts

    Cari auguri di felici incontri, buon lavoro e creatività a tutti e tre. Solidarietà al giovane e determinato collega e complimenti all’antropologa per la mamma con cui lavorare è un onore.

    Namaste e ….Sani

  4. mi associo alle considerazioni di Alberto, ed anche alla sua richiesta di offerte a Ganesh. Avanti così, voi siete i migliori ambasciatori per altri giovani che vorranno fare questa esperienza. Aspettando di fare una partita di pallone “veci contro zòveni” nel campo centrale della scuola davanti alle scolaresche acclamanti …….. allenatevi ragazzi, e non sottovalutateci ……

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