FOTO UFFICIALI

Vi avevo promesso le foto ufficiali e oggi mantengo perciò la promessa. Ieri nel tardo pomeriggio mi sono data da fare assieme a Narayan per radunare tutti i ragazzi del convitto e convincerli a venire nelle varie sedi in cui i gruppi hanno dipinto i murales per le foto ufficiali. Mica facile, sapete! Abbiamo dovuto andare a scovarli negli angoli, nelle stanze, nelle camerate, negli anfratti più impensabili per riuscire a radunarli tutti quanti (…sono più di 50!), sentendoci come dei pastori disperati mentre cercano di rimettere insieme un gregge che s’è disperso…con la differenza che noi eravamo pure senza il fedele cane pastore a darci una mano! Ma alla fine, come sempre, imprecando e correndo qui e là facendo le scale 3000 volte ce l’abbiamo fatta e li abbiamo radunati tutti quanti.

Quando è ora di radunarli è un disastro...ma quando poi arrivano non vedono l'ora di mostrarti il loro nome dipinto sul muro!

Quando è ora di radunarli è un disastro…ma quando poi arrivano non vedono l’ora di mostrarti il loro nome dipinto sul muro!

Li ho voluti radunare perchè era giusto dare un po’ di ufficialità alla cosa e perchè le foto di gruppo poi, negli anni, sono un oggetto prezioso da conservare. Oltretutto prima che io me ne vada, darò loro delle buste con dentro le più belle foto scattate durante questo periodo assieme, una busta ciascuno. Ovviamente, dentro, ci saranno anche le foto di gruppo, che sono certa conserveranno con orgoglio. Ho già fatto il calcolo approssimativo delle foto da stampare…circa 450 copie, che poi dovrò mettermi a suddividere nei prossimi giorni, per consegnargliele domenica, il giorno prima della mia partenza. Già mi piglia male l’idea dell’addio ( che è più probabile sia un “arrivederci”, almeno spero!) ma così vanno le cose e non posso certo prendere la cittadinanza nepalese! Ecco dunque i miei amici mentre si preparano per la foto di gruppo davanti al muro della Yoga & Meditation Hall in maniera silenziosa, ordinata e disciplinata ( quest’ultima frase ovviamente è IRONICA)…

3 confusion yoga hall

Ne abbiamo fatta una tutti quanti assieme di fotografia, ma se volete vedere solo gli effettivi  pittori del muro in questione eccoli, sono loro! Manca all’appello solo Diwakar, un ragazzino che nei giorni scorsi ha lasciato il convitto: frequenta ancora la scuola ma ora dorme e mangia a casa con la sua famiglia, vivendo nei dintorni di Kirtipur.

Gruppo di pittura della Yoga and Meditation Hall

Gruppo di pittura della Yoga and Meditation Hall

Purtroppo la macchina fotografica che ho acquistato prima di partire per l’Asia s’è rivelata un po’ una bidonata, e la qualità delle immagini è spesso al di sotto delle aspettative. Le foto non sono dunque granchè, ma accontentiamoci, che qualcosa è meglio di nulla. Se vedete le foto un po’ sfuocate o sgranate non è colpa del blog né della risoluzione dei pixel…è proprio colpa sua, di quella macchina fotografica-bidone che mi trascino appresso! Il prossimo gruppo che vedete è quello che ha decorato la parete della saletta delle visite dell’ADM, rappresentando la leggenda della creazione della valle di Kathmandu….eccolo!

4 nepali legend

E l’ultimo gruppo è quello che ha rappresentato la leggenda italiana, quella della nascita delle montagne rosa che circondano le vallate Dolomitiche: la leggenda di Re Laurino e del suo meraviglioso e profumatissimo giardino di rose.

5 italian legend

Quando sono arrivata qui mi sembrava impossibile di poter ricordare tutti i loro nomi. Come sapete i ragazzi del convitto sono più di una cinquantina, e i loro nomi non sono per nulla facili da ricordare. Hanno pronunce particolari e non si leggono “come si scrivono”, perciò le cose sono ancora più complicate. Ma adesso che sono passate più di sei settimane da quel momento e che vedo i loro nomi dipinti sul muro mi viene in mente con emozione di quei primi giorni in cui li interrogavo in continuazione e chiedevo loro mille volte il loro nome per cercare di memorizzarli tutti prima possibile. Quando sai il nome di qualcuno e lo puoi chiamare ad alta voce le cose cambiano: il rapporto si fa paritario, si diviene amici e si entra in confidenza. Coi bambini è della Rarahil anche è stato così.

I nomi dei ragazzi che hanno dipinto la leggenda nepalese. Se vedete la scritta "anno 2070" non preoccupatevi...non sono andata fouri di senno nè si tratta di un errore pittorico! In Nepal il calendario è diverso dal nostro e qui siamo effettivamente nel 2070! Posso sempre dire di aver fatto un fantastico salto nel futuro!

I nomi dei ragazzi che hanno dipinto la leggenda nepalese. Se vedete la scritta “anno 2070” non preoccupatevi…non sono andata fouri di senno nè si tratta di un errore pittorico! In Nepal il calendario è diverso dal nostro e qui siamo effettivamente nel 2070! Posso sempre dire di aver fatto un fantastico salto nel futuro!

Ma ricordo ancora, con i brividi lungo schiena che si fanno sentire tutt’oggi, l’emozione di quel giorno in cui con Narayan e l’aiuto di Kusbhoo (una delle ragazze del convitto) si stilava l’elenco completo dei nomi dei ragazzi con l’intento poi di dividerli in gruppi di lavoro.

Kusbhoo e Narayan stavano davanti al pc, creando la lista di quelli che sarebbero poi stati i miei compagni di avventura per i due mesi successivi e io stavo semplicemente alle loro spalle, ascoltando uno ad uno i nomi dei ragazzi e dei bambini che non conoscevo ancora. I loro nomi risuonavano come poesie alle mie orecchie, esotici suoni che non potevano suonarmi familiari, non ancora.

Nome dopo nome, li ascoltavo in silenzio e mi venivano gli occhi lucidi dall’emozione. L’aspettativa era grande, le idee pure. Me ne stavo alle spalle di Kusbhoo e Narayan a guardare scorrere i nomi sullo schermo, chiedendomi se erano nomi femminili o maschili e a quale dei molti sorridenti volti che avevo già visto corrispondessero. Adesso li chiamo tutti uno ad uno per nome, senza più errori e ne riconosco pure le voci. A volte li sento chiacchierare in cortile dalla mia camera e, senza dovermi più affacciare alla finestra, so subito chi sono i giocherelloni lì sotto!

Così, coi loro bellissimi nomi, oggi vi lascio.

Ve li voglio presentare tutti uno ad uno.

I loro nomi sono come musica per le mie orecchie, e spero lo siano un poco anche per voi.

 

SHREEJANA SUNUWAR

PASANG TAMANG

NISCHALA BASNET

DILIP POKHERAL

BISHAL B.K.

SONU RAI

ANU MALI

KHAGENDRA BUDHA

TASHI ZYANGDUMBA

KAISH REZA ANSARI

SAMSAD REZA ANSARI

KABITA SINGH

SMRITY GHARTI MAGAR

JAMUNA KADHKA

SUDIKSHYA MANYAL

KSHITIZ GURUNG

HIRENDRA SINGH KUSHWAHA

DAWA FINGO TAMANG

RITU ZYANGDUMBA

SANJU SITIKHU

PRAJWAL PARIYAR

AAKRITI TAMANG

PAPPU SINGH

SANISH MAHARJAN

NISHEN ADHIKARI

RAJKUMARI B.K.

ANIL SINGH

SUSMITA BADU

YUWAL RAWAL

VIDHYA SHAHI

MILAN BHUJEL

CHANDRA SHEKHAR YADAV

JITENDRA SINGH KUSHWAHA

SANDESH GHARTI MAGAR

KHUSBOO KAFLE

SUROJ THING

SAMIKSHYA GHARTI MAGAR

ROHIT KARKI

DIWAKAR PRATAP SHAH

GAURAV TAMANG

DAWA PEMA TAMANG

JENISH BANSKOTA

SUNIL SINGH

BIPANA PARAJULI

MIRA SINGH

RUJAL SHAHI

SURAKSHYA MANYAL

GANGA KHADKA

SAMIR BASNET

SOBITA CHHETRI

ROJINA THAPA MAGAR

PRAKASH BISTA

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5 commenti

  1. Caterina Michelin · · Rispondi

    Posso dire di aver versato qualche lacrima …. Grazie per queste indimenticabili emozioni, Marta, e grazie a tutti voi, meravigliosi ragazzi, tanto lontani e così vicini, ormai tutti nel mio cuore!

  2. Sara Mary · · Rispondi

    C’è solo una differenza con Sarmede: i murales lì sono all’interno. Mi pare questo giusto e rispettoso del delicato riserbo nepalese, a KTM sono più consoni all’interno.

    Io volevo solo aggiungere che: si sono rosa le Dolomiti, ma è un rosa che si apprezza meglio in certi giorni, con certe condizioni di luce. A volte si percepiscono grigie, ma il murale di Re Laurino e del suo giardino di rose coglie lo spirito di questi monti.

    Ramro!

    Marta sicura che sei “solo” pittrice? Consiglio vivamente di considerare la possibilità di diventare autrice. Per il bene di tutti, ma in particolare dei giovani lettori.

  3. mi mancheranno questi post… con il loro meraviglioso carico umano! <3

  4. Che tenera commozione! <3

  5. Lucia Pol · · Rispondi

    Che emozione le serata a Bolzano bellunese che mi ha permesso di conoscere questa realtà e mi ha condotta fino a questo blog. Grazie a tutti voi che con delicatezza e gioia portate un sorriso, ma anche una possibilità di vita a questi bimbi. Mi piacerebbe far conoscere Rarahil ai miei piccoli alunni e condividere con loro e voi questa esperienza. Avete mai pensato di entrare nelle scuole bellunesi per una campagna di sensibilizzazione?

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