Fausto De Stefani alla Rarahil!

Namastè mondo!

Mi ritengo molto fortunata per aver conosciuto proprio in Nepal una grande persona, quello che ha dato vita a tutto quello che è la Rarahil School con tutti i suoi progetti, ADM compreso: Fausto De Stefani!
In questi giorni Fausto è venuto alla Rarahil e ho avuto il piacere di parlare con lui del Nepal, farmi raccontare le sue avventure in giro per il mondo…sarei stata ad ascoltarlo per ore. Persona carismatica, trasmette voglia di lottare, di credere nei progetti, e tramette soprattutto un immenso amore per il Nepal e il suo popolo. La Rarahil School deve principalmente a lui i suoi attuali tre edifici e gli edifici dell’ADM, al suo impegno di questi anni nel raccogliere i fondi necessari alla sua costruzione. E’ stato molto emozionante vedere la gioia degli studenti della Rarahil quando hanno visto Fausto nel cortile della scuola; già la mattina quando i ragazzi del collegio hanno saputo che sarebbe arrivato si è subito percepita nell’aria un’allegria e una gioia molto forte, difficile da spiegare. Fausto crede che l’istruzione e l’assistenza sanitaria dovrebbero essere garantiti a tutti i bambini del mondo: vorrei ricordare che in Nepal non esiste l’assistenza sanitaria di base, i bambini più poveri non hanno possibilità di essere curati gratuitamente se non in ospedali pubblici che dire fatiscenti è poco. Quando i bambini più poveri vengono a farsi curare una ferita all’ADM mi pongo spesso la domanda: “e se non ci fosse l’ambulatorio?”. Anche per questo tutti noi dobbiamo dire: “Dhanyabad Fausto!” per quello che hai fatto e che farai per il popolo nepalese.

Fausto e i suoi collaboratori all’ADM

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In questi miei ultimi giorni in Nepal passeggio fra le vie e mi lascio contagiare da questa incredibile ospitalità locale. Una cosa che mi ha colpita e che continua a colpirmi molto sono i bambini: tutti (ma veramente tutti da quello di 3 anni a quello di 12) sorridono e salutano ,chi con un “Namastè” e chi (i più intraprendenti) con un “morning, hello!”. Lo straniero viene avvicinato e salutato sempre, è bellissimo!

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I pensieri vanno spesso alla serenità che respiro girando nella scuola, a quanto mi mancherà una volta tornata in Italia (..si sta avvicinando la fase nostalgia!!!)…questa tranquillità alla Rarahil è data anche dall’assenza di rumori artificiali: i primi giorni pensavo a cosa mi rendesse tutto così naturale e sereno, ebbene penso che una grande parte lo faccia questo! L’unico rumore artificiale nella scuola è la campanella di inizio lezione, per il resto sento attorno a me bambini che corrono e urlano, studenti più grandi che cantano e parlano…niente tv, niente musica, pochissimi cellulari che suonano (soprattutto gli studenti, mai visto i ragazzi che ne tengono uno in mano nella scuola). La mattina i ragazzi del collegio si alzano alle 5.45, io mi sveglio verso le 6 con le loro voci che cantano in nepalese mentre vanno a lavarsi i denti, è meraviglioso! E la sera prima di dormire le ragazze si affacciano alla finestra e ci auguriamo buona notte così, con un “sweet dream” urlato da una finestra all’altra.
Per non parlare della felicità che trasmette Ronj che ogni mattina mi accompagna all’ambulatorio e mi fa compagnia per un po’ prima di andare a scuola. Ierisera mi ha regalato una pallina con cui gioca sempre, vuole che la porti con me in Italia…sapessi che regalo grande mi hai fatto piccolo Ronj…!

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E ora un po’ di gite nella valle di KTM!

Ho approfittato della presenza di Fausto e dei suoi collaboratori Cristiano e Luca per girare in compagnia: meravigliosa la visita a Boudhanat, luogo dalla spiritualità indescrivibile…Una delle Stupa più grandi del Nepal, meta di numerosi Buddhisti tibetani.

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Il giorno dopo siamo stati a visitare un paesino piccolissimo e molto lontano dalle normali vie turistiche: Pasupati. Nel villaggio Newari ho assistito alla funzione della cremazione: quando muore una persona del villaggio i famigliari accompagnano la salma fino a questo punto dove viene accesa la pira funebre; il corpo sta circa 2-3 ore a diventare cenere. Gli uomini che vedete nella foto a torso nudo sono gli addetti al fuoco che viene continuamente controllato e a cui aggiungono sterpaglie e legna durante il rituale. Esperienza molto forte da vedere per la sacralità che emana…

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A risentirci con, ahimè, probabilmente l’ultimo post da Kirtipur…

Elena

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2 commenti

  1. Ciao Elena
    ti aspettiamo per ascoltare i tuoi racconti, le tue impressioni, le tue proposte
    Ma preparati anche a sopportare il peso della nostalgia, che sarà grande
    Grande sarà la nostalgia se grande è stata la qualità dell’esperienza vissuta
    Buon rientro

  2. Ciao Mauro,
    la nostalgia so già che sarà tanta, ma è un sentimento che è anche bello provare perchè vuol dire che sei stata bene e felice in un posto…le 1000 foto che ho fatto mi aiuteranno a superare la nostalgia di questa meravigliosa esperienza!
    a presto
    Elena

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