Around Kathmandu

Kirtipur, 7 gennaio 2014

Sul computer dell’ADM è conservato un interessantissimo file di vecchie fotografie riguardante Kathmandu dagli inizi del ‘900 fino ai primi anni ’90. Non si può quindi ignorare come qui il progresso non abbia che peggiorato le cose, trasformando una bellissima e originale città in ciò che si può vedere oggi.
La mio compito in Nepal è concentrato principalmente sulla ricerca dei supporti necessari all’allestimento del “Dental office”. Questo ha costretto Narajan e me a quotidiane visite in città e dintorni alla ricerca di tutto ciò che attiene l’ambulatorio .Ciò non mi ha impedito, in chilometri di strada percorsi, di osservare con l’occhio curioso del turista una realtà dalle caratteristiche così inconsuete e contrastanti difficilmente assimilabili a quelle occidentali che fanno parte delle mie passate esperienze. Quello che colpisce in un contesto così caotico e disarmonico è che il traffico asfissiante, paradossalmente, non riesca minimamente a soffocare le peculiarità culturali e le abitudini di vita dello stupendo popolo nepalese. Al margine delle strade infatti una miriade di piccolissime ed infinite attività commerciali, di ristorazione e di aggregazione fervono imperterrite quasi a voler rivendicare il primato umano su quello delle macchine. Ovviamente non mancano le contraddizioni eclatanti come i cellulari in mano a tutti, vacche sacre, cani randagi e persino capre che si mescolano al traffico veicolare,ecc,ecc.
Come ai miei predecessori non è mancata neppure a me l’esperienza degli autobus che, da una posizione rialzata, offrono una visuale privilegiata rispetto al taxi e alla moto.
Secondo me in occidente bisognerebbe valutare la possibilità di reclutare i piloti di formula 1 tra le fila dei guidatori di autobus e taxi nepalesi per i riflessi, la decisione e il “manico” con cui si destreggiano tra gli ostacoli e le buche delle strade di Kathmandu.
La polvere e lo smog la fanno da padroni tanto da costringere i più accorti a dotarsi di mascherine di stoffa nera fatte in casa ,in ogni modo al ritorno da questi giri, sia a piedi che su mezzi a motore, ci si trova completamente impolverati con la sensazione di avere della sabbia sotto i denti.

Pheri bhetaunla (arrivederci).

Gianpaolo.

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Un commento

  1. Ciao Gianpaolo. Intanto complimenti per ituoi progressi linguistici. Quel file di vecchie foto lo ho carpito in Marzo ad un appassionato di storia e fotografia e lo ho lasciato nel PC perchè sia a disposizione di tutti noi, perchè sono un interessante spaccato su cosa fosse il Nepal qualche decennio fa . Complimenti anche per il lavoro che stai facendo. Non mancare alle 18 al tempio
    : Ciao . Mauro

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