DATEMI UNO SPUNTO DI APPOGGIO E ….

KIRTIPUR PAOLO 2014 111DATEMI UNO SPUNTO DI APPOGGIO E… VI DESCRIVERO’ IL MONDO (NEPALESE)! Dopo 3 anni di blog non è che siano rimasti tanti “spunti” da utilizzare per raccontarvi il Nepal, tanto più che come vi dicevo questa volta sono alloggiato in un alberghetto in centro a Kirtipur. Partire per le colline vicine e tornare alla Scuola che è situata fra i campi (a proposito ho trovato un errore nel mio primo post; la mangusta, puzzola o quale diavolo di mustelide fosse si infilava furtivo fra le piante di frumento e non di riso; in questo periodo di siccità le risaie sono infatti utilizzate per far crescere il frumento che sta già incominciando a imbiondire) era molto più facile che non tornare come ora prima all’albergo carico come un mulo di computer, macchina fotografica, carica batterie, quaderni, blocchi notes, penne, occhiali, caramelle per la tosse, giacca a vento, creme protettive, documenti e soldi, cellulare ecc. e poi ritornare a camminare verso le colline. Così il tempo passa e i post languono. Vabbè, vediamo un po’ quale argomento è rimasto ancora da trattare … KIRTIPUR PAOLO 2014 084Ah ecco potrei parlarvi di PROFUMO E ODORI, anche ricordando il fantastico (in ogni senso) libro “Il profumo” di Patrick Suskind. Facendo un paragone il profumo in Nepal è come quando uno pensa alla foresta amazzonica come tripudio di fiori colorati ed invece si ritrova qualche fiorellino bianco, qualche piccola orchidea e tanto e solo verde; nello stesso modo si pensa al Nepal zeppo di profumi come e più delle nostre montagne e invece essi sono rari da annusare. Durante i trekking è chiaro che le parti più elevate sono prive di vegetazione e perciò sterili di odori, ma nelle zone che attraversano le foreste ci si aspetterebbe di essere circondati da intensi profumi simili a quelli che caratterizzano i nostri boschi: muschio, funghi, legna tagliata, bagnata o in decomposizione, ciclamini, dafne odorosa, resine, ecc. Invece lungo le valli profumi non ce ne sono e anche gli odori sono abbastanza pochi e spesso anche poco piacevoli. Prendiamo per esempio i sentieri che seguono nella parte bassa il circuito dell’Annapurna; solo raramente arriva il profumo di conifere, la maggior parte del tempo si è accompagnati dal non piacevole odore dello sterco dei muli che a forza di percorrere i sentieri hanno creato uno strato quasi continuo di loro prodotti finali. L’idea poi che quando soffia il vento si debba anche fare un aerosol corpuscolato, toglie un bel po’ di poesia al trekker che sta annusando l’aria in cerca di profumi. Gli unici profumi che son degni di questa parola e che si trovano sia nelle valli che nei paesi sono quelli relativi alla cottura di qualche buon manicaretto, specialmente le salse. KIRTIPUR PAOLO 2014 133Odori invece ce ne sono e numerosi ma per lo più appartengono all’ordine dei poco gradevoli; mi riferisco alle onnipresenti discariche o piccole dispersioni di immondizia, alle acque reflue che seguono il loro pendente destino a cielo aperto, al gas di scarico dei mezzi a motore, ai vari odori corporali quando ci trova stipati negli autobus e per finire in puzzezza gli uniformi odori delle latrine. Forse il quadro offerto è un po’ drammatizzato e uno potrebbe essere indotto a non intraprendere trekking di sorta; in verità quando si muovono i primi sospesi e miracolosi passi lungo il sentiero di un nuovo trekking, la bellezza e l’intensità dell’andare mettono in ultimo piano l’assenza di profumi o la presenza di qualche odore non gradevole.KIRTIPUR PAOLO 2014 024
Salto di palo in frasca, anzi in fronda visto che voglio raccontarvi cosa sono venuto a sapere riguardo il thè in Nepal. Ho sempre pensato che le prime piante di thè provenissero dalla zona di Nepal orientale e Darjeling , quella per intenderci che ha sopra la testa la spettacolare catena del Kanchenjunga. Oggi sono venuto a sapere che il thè è diventato generalizzato e diffuso tutti i livelli solo da 50 anni nellla Valle di Kathmandu e da meno di 25 anni nelle valli più lontane; lo stesso Narayan mi ha raccontato che nella sua famiglia bevono thè da poco più di 10 anni. Un’altra curiosità solo le persone più istruite dicono “piune” per indicare bere e “khana” per mangiare. In molte zone si dice “khana” anche intendendo il bere e pare che questo derivi dal fatto che tempo fa le foglie di thè venivano mangiate. Nelle zone sperdute di collina era più facile e e più conveniente produrre bevande alcooliche (Raksi, Chang, Tongba, Arak) rispetto al dover acquistare il thè che proveniva da altre regioni. L’abitudine all’alcool è così inveterata che non c’è famiglia contadina che non ne abbia e non ne offra inoltre è considerato talmente collegato all’ospitalità che in certe vallate se l’ospite rifiuta di bere (qualsiasi scusa possa addurre) l’atto è considerato talmente grave e offensivo che l’offerente si rifiuta talvolta persino di continuare la conversazione con il rifiutante. Ancora diffusa è l’idea che l’alcool rinforzi e faccia bene, tanto da essere aggiunto in piccole quantità al cibo dei piccoli; quando però si deve andare sui campi e non ci sono altre possibilità di controllo dei piccoli, ecco che la quantità di alcool è proporzionalmente aumentata fino a renderli sonnolentamente inattivi. Funzione e potenza di questa terribile bevanda. Al popolo bellunese un monito perché non si senta offeso se ci sono posti nel mondo che, riguardo all’alcool, gli soffiano il primato! Con tutti questi discorsi e con la benedizione del dio Krishna (dio anche della spensieratezza e del divertimento), mi è venuta la gola secca con tanta voglia di una birra fresca! Prosit. PaoloKIRTIPUR PAOLO 2014 079

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3 commenti

  1. …… ecco spiegato il perchè mi sono sempre sentito ben accolto nelle case anche delle valli più sperdute ….. Mai ho rifiutato un “cicchetto”, anzi ho spesso fatto il bis ……. Grazie della spiegazione

  2. Sara Mary · · Rispondi

    http://adoptmed.org/topics/fetal-alcohol-spectrum-issues.html

    The friendship with the Lama deserves a Bravo and the explanation of the not good use of alcool a gift (see above), enjoy.

    sani (bellunese)

    Sara Mary

  3. Simonetta · · Rispondi

    grazie Paolo per i tuoi post. salutami tutti e intercedi presso le divinità anche per me… ne ho bisogno ultimamente….

    Simonetta

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