UNO STRANO COFFEE – BREAK

L’anziano è incontinente per fisiologia.
Quel primo Post scritto sotto fumi pre-elettorali ed influenzato da recenti letture ne è la prova.
Oggi rientro nei ranghi e nella realtà dei problemi di qui.
Evitando di raccontarvi , non saprei cosa scrivere che non sia già stato scritto, le emozioni dell’accoglienza e la gioia degli incontri.
Scusandomi fin da ora se , come mia abitudine, divagherò qua e là alla ricerca di una qualche ispirazione, o come la chiama Paolo uno “spunto d’ appoggio “.
Magari partendo da banali fatti quotidiani o da piccoli problemi in apparenza insignificanti.
Come per esempio l’annosa questione del lavaggio delle mani e dei denti.
Affrontata, come potrete vedere, con l’uso di evolute tecnologie e di rudimentali pratiche manuali.

Tecnologia ed artigianato non sono in antitesi fra loro. L’una è la prosecuzione dell’altro.
Sta a noi far convivere, in questo come in tutti gli altri ambiti, conoscenze e saperi diversi.
Senza far prevalere gli uni sugli altri, o pretendere presunte ed inesistenti superiorità di una visione piuttosto che un’altra.
Faccio ammenda e confesso : amo l’artigianato, sopporto la tecnologia.
Di questi tempi può essere considerato un vero e proprio “outing “
Del resto chi segue il nostro Blog (…… sopporto, non escludo ….) avrà già capito le nostre rispettive attitudini. Con talune perplessità e contraddizioni.
Il ” giusta-oss ” per esempio, è sempre incerto se sta producendo scienza universale o artigianato locale, e si trascina dietro questo dubbio per tutta la vita.
Solo da vecchio forse capirà che l’artroscopio è solo il prolungamento della sua mano.
Troppo tardi.
Garantisco in solido.

Fatta questa divagante premessa torniamo a noi, qui.
Da tempo si fa un gran discutere, chi mi ha preceduto lo sa, sul tema del sapone . Quello, per così dire, “pubblico “. Non lo è solo l’acqua.
Mi riferisco non tanto al suo uso, scontato, quanto al tentativo di evitare che le ondate di assalti di centinaia di mani, piccole , medie e talora grandi, lo facciano scomparire in pochi minuti.
Nessuno ha mai capito dove, nè come.
Un fenomeno carsico che dovrebbe essere studiato più attentamente.

Lo ho affrontato, con decisione degna di miglior causa, questa mattina.
Dopo un paio d’ore di riunione con i responsabili della Scuola e della Fondazione, stremato dalle difficoltà nel comprendere i meccanismi di una Società che nulla ha da invidiare in complicazioni alla nostra, ho pensato che mi meritavo un break .
Escluso il solito coffee-break dei tanti Congressi ( confesso con un pò di vergogna la sua grande utilità nel risvegliare da certe sonnacchiose relazioni …. ) mi sono rivolto con fiducia ad una attività manuale, che mi ha sempre aiutato nei momenti di bisogno.

E’ così che sono partito deciso verso la fila di negozietti dove in 5 metri quadri ci trovi praticamente tutto, sapone compreso.
E non i soliti Colgate o Palmolive. Troppo facile, troppo scontato. Vero sapone artigianale, fatto in casa da veri grassi animali e vegetali. Roba buona, chimica ridotta al minimo.
Immagine                                                                                Si trattava di trovare il modo di renderlo di pubblico impiego senza farlo divenire fenomeno carsico.
” Ho visto come fanno in un college finlandese “. Anche qui la Scandinavia esercita un certo fascino, soprattutto per quanto concerne le norme igieniche.
Progetto approvato.
Nella documentazione che segue troverete quanto Paolo scrisse a proposito di ” Drill-Man “in un suo vecchio Post.
Mi bastava fare un buco nel sapone per poterlo appendere .
Chiedevo poco, credetemi.
Nessun buco sul muro. La livella non serve, non prenderla ……
Troppo grande la novità, troppo poca l’eccitazione di un semplice buco nel sapone.
Guardate con quale attrezzatura si è presentato “Drill-Man”: Con lui i cantieri dell’Expo sarebbero più avanti ….. e mi trattengo da ulteriori considerazioni in merito.
La mia presenza nelle foto ha più il significato di trattenere che quello di aiutare.Immagine

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Alla fine il risultato è stato ottenuto, a “soap-break”concluso rientro in Ambulatorio.
Nell’atrio un gruppo di studenti segue con attenzione la lezione su come ci si deve lavare i denti tenuta da Anita, la nostra Infermiera, che si avvale delle immagini che passano sullo schermo della TV : Mi piego volentieri alla potenza ( ed utilità ) della tecnologia e seguo anch’io la lezione.

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Spero che la prossima sia sulle dentiere : mi dicono che potrebbe essere uno spot pre-elettorale .
Che qualcuno ci pensi ….

‘ notte Mauro

 

 

 

 

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Un commento

  1. Bravo Mauro,finalmente il sapone!!! Buona continuazione

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