#vinconoloro# – Gli Indiani

# VINCONOLORO # GLI INDIANI

Sulla settantina. Capelli bianchi e curati. Molto distinto nella sua coreana candida.
L’aspetto di una guida spirituale di un qualche Ashram indiano trsferitasi negli USA
Leggeva Repùblica, giornale nato pochi anni fa sull’ onda del cambiamento, ad un tavolo di quello che noi definiremmo un caffè. Analogie solo nella definizione.
Mi siedo accanto ed ordino un Masala Tea, il mio preferito.
Ci vogliono dai 10 ai 15 minuti prima che ti venga servito : circa come la birra in Germania.
Se la servono prima gli intenditori la rimandano indietro : ci vuole il “suo” tempo.
Come gli spaghetti del resto : sono buoni se te li portano dopo un minuto ?
E’ molto difficile reggere qualcuno che, maleducato, sbircia il tuo giornale aspettando il suo thè.
Infatti, un attimo dopo : ” where are you from, Sir ” ?
– Italy, I’m from Italy. Aggiungo un “Sir” per rimediare.
– Oooh, Italia…, sei fortunato ad abitare in un Paese così bello.
Vero. Tanto vero quanto scontato . Del resto sono 35 anni che mi sento dire : “beato te che lavori a Cortina …. “. Anche la bellezza talvolta paga pegno alla consuetudine. Purtroppo.
Prosegue con domande molto pertinenti in un Inglese da ex-insegnante di Inglese.
Maledico ogni volta i miei limiti linguistici, frutto di pigrizia ma anche di una cultura scolastica che ai tempi risentiva ancora del rancore verso la perfida Albione.
Quindi Francese : Utilissimo in Nord – Africa, qui decisamente meno.
Fa niente…. Ho altro di cui vergognarmi. Mi arrangio come sempre.
In prima pagina una grande foto di Narendra Modi, il nuovo Premier indiano.
Anche Time gli ha dedicato la copertina dell’ultimo numero.
Capo indiscusso, anzi discusso, del Partito Nazionalista Hindu, conservatore, deve la sua precedente fama al pugno di ferro impiegato nel sedare le rivolte di qualche anno fa nello Stato del Gujarat, a forte componente musulmana, di cui era Governatore.
– Cosa si dice in Italia di questo nuovo Primo Ministro ?
Acc…. ero preparatissimo sulle biografie di Renzi e di Grillo, e mi ero portato ” una storia italiana ” per rinfrescare quella di Berlusconi.
Inoltre avevo seguito molto attentamente la campagna elettorale, traducendo, per non arrivare qui impreparato, le voci gergali “asfaltare” , “vaffa ” ed altre.
I toni discreti e moderati meritano traduzioni adeguate.
Avevo fin pensato di tradurre Vespa con Wasp, e “porta a porta” con “door to door”.
Ma questa domanda proprio non me l’aspettavo.
– Ma come! Mezzo Mondo attende con ansia di sapere chi vincerà l’eterna sfida fra Rabbia e Speranza, e tu mi chiedi del nuovo Premier di un Paesino di soli 1,2 Miliardi di persone ?
Cosa ti posso dire? So che l’ hashtag “vinciamonoi” si è trasformato in “vinciamopoi”, ma dell’India, proprio dell’India non saprei cosa si dice in Italia.
– In questo momento credo se ne parli poco.
Per innata cortesia e per venirmi incontro, si sposta verso Ovest. Più vicino a noi.
– E del recente accordo Russia – Cina sul gas ?
La Gazprom fornisce anche voi, mi pare.
E ci sono grossi problemi in Ucraina, ho letto.
Si aspettava di sicuro un’opinione netta, motivata quantomeno da interessi di bottega.
Nonostante saltuarie letture de l’ ” Internazionale ” e talora di ” Limes “, ma solo perchè fa molto intellettuale, sono crollato.
Tempo e soldi sprecati. ” Chi ” costa meno ed ha anche più fotografie.
Ho recitato il solito Mantra della globalizzazione, causa di ogni male ( per noi, e comincio a capire perchè …. ) , dell’ Euro troppo forte e di qualche altra ipocrita trovata imparata a memoria e mal digerita, ho pagato il mio e suo thè e me ne sono andato.
Con le pive nel sacco.
Guardarsi l’ ombelico non fa mai bene.
Namastè, bellissimo Paese l’Italia.
Namastè.

Strano, davvero strano.
Forse perchè è la prima volta che mi succede.
Non mi era mai capitato infatti di non partecipare ad elezioni così importanti ed incerte.
Credevo di soffrirne la lontananza, la assenza di partecipazione, la sensazione di essere ” fuori ” dalla Storia.
Con le sue passioni ed i suoi tormenti. E le sue polemiche.
Invece no . Stamattina ho prima fatto colazione, poi acceso il PC. Senza fretta.
Proiezioni. Commenti. Dati definitivi.
Visto da qui il film mi appare sfocato ma dalla trama ben comprensibile, e gli attori che intravedo in primo piano mi sembra abbiano tratti somatici orientali e colorito olivastro. O giallo.
Namastè, Sir.
Namastè

‘notte Mauro

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2 commenti

  1. Mauro caro….come ti capisco! Hai ben descritto una sensazione (quella di inadeguatezza…ma non solo) che ho provato spesso anche io viaggiando in Asia. Anche io, come te, mi son vergognata delle mie ignoranza sulla situazione attuale e ho trovato spesso gli asiatici ben piú preparati di me su questioni internazionali. C’è di cui riflettere!

  2. ciao Marta Quanto è vero quanto dici Spero che ciò dipenda dalla mia poca conoscenza , individuale e non collettiva Qui i ragazzi e le ragazze ti ricordano con tanto affetto, ma io sto facendo di tutto per recuperare il gap ho una sorpresa per te, proprio di stasera Ma è una sorpresa …..

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