L’ACQUA BENE PUBBLICO

Incerto se propinarvi la seconda parte di “cronache minime” o se parlarvi degli ultimi importanti incontri avuti, che probabilmente vi interessano assai poco, ed essendo a corto di ispirazioni, ho scelto la terza via.
Vi sarà di certo capitato di accendere la TV e di pensare ad un dejà – vu.
Non andate dallo Psicologo. Probabilmente è solo un programma riproposto.
Ecco, utilizzo la stessa tecnica di mamma – RAI e, mutatis mutandis, vi ripropongo alcune parti di un Post che avevo scritto oltre un anno fa su di un tema che mi è caro, quello dell’acqua.
Mi è tornato in mente oggi vedendo lungo la strada che porta a scuola un sacco di persone affollarsi attorno ad una fontana.

***
Provate ad immaginare la vostra ( nostra ) vita senza elettricità ed acqua corrente.
O meglio, provate ad immaginarla con 12, 15, 18 ore di black.out elettrico al giorno ed un’ora di acqua corrente ogni 4, 8, 12 giorni.
Questo è quanto sono costretti a vivere gli abitanti di Kirtipur, di Kathmandu, ed in generale delle città nepalesi.
Senza parlare delle aree rurali o montane, totalmente sprovviste, ma forse proprio per questo meno sensibili al confronto fra il “con” ed il “senza”.
Arrivando alTribhuvan International Airport attraverserete un lungo corridoio tappezzato di manifesti .
Alcuni vi danno il benvenuto, altri vi illustrano le ineguagliabili bellezze di questo straordinario Paese.
Ma uno di questi attirerà la vostra attenzione : vi spiega come il Nepal sia il 2° Paese al mondo, dopo il Brasile, in quanto a ricchezza di patrimonio idrico.
Chi ha percorso le valli himalayane durante il disgelo o nella stagione monsonica non faticherà a dar credito a tale affermazione.
I fiumi precipitano a valle con una violenza impressionante, e la loro portata mette davvero paura.
Come è possibile allora che un Paese con queste potenzialità sia costretto ad un razionamento così severo ?
Che l’acqua, bene primario e diritto umano basilare sia preclusa ad una così grande parte di popolazione ?
La cosa ha iniziato ad incuriosirmi molto tempo fa, vedendo la mattina presto così tanti camion-cisterna districarsi a fatica per le strette vie di KTM.
L’altro giorno poi, passeggiando per le vie di Kirtipur, ho notato una lunga fila di recipienti ben allineati. Li ho seguiti con lo sguardo fino ad una specie di fontana dove alcune donne li riempivano con cura, rispettando con precisione la coda e restituendoli colmi ai legittimi proprietari.

 

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Uno per famiglia, non di più, qui ci si conosce tutti.
Stavo assistendo senza saperlo all’ “ora d’acqua “. Intendo quella potabile.

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L’altra, per usi diversi, viene fornita dai servizi idrici municipali per 1 ora ogni 4, 8, talora 12 giorni
Meravigliatevi pure, come mi sono meravigliato io, ma la fonte di queste informazioni mi è parsa attendibile.
Ne ho chiesto conferma in albergo, la ho avuta, con un supplemento di informazioni.
Tutte le case, gli ospedali, gli alberghi, le scuole hanno la loro cisterna, generalmente sul tetto, tant’è che la loro nera forma costituisce parte integrante della Sky-Line delle città.
Per chi può. Per chi non può il ruscello. In campagna. Ma in città ?
Qualche dato, tanto per capirci
Il piccolo albergo che mi ospita ha 2 cisterne da 8.000 lt ciascuna.
L’ora di acqua municipale ogni 4 giorni fornisce al max 400 lt; il resto, quasi la totalità, viene comperata dai camion-cisterna, al prezzo di ca 2.500 Nrs ( = 25 Euro ca ).

***
Ho avuto conferma di questi dati e cifre l’altro giorno dall’amico Shailesh a KTM : per riempire un tank da 7.000 litri spende circa 12 Euro
Ma potrebbero esserci buone nuove per il futuro.
Ieri pomeriggio , dopo uno di quegli importanti incontri, sono andato a salutare una famiglia che mi aveva ospitato 4 anni fa , proprio agli inizi di questa nostra straordinaria avventura.
Lei italiana, lavora per una ONG, lui nepalese, lavora per la CMC di Ravenna, grossa impresa di costruzioni legata alle c.d. “ Cooperative rosse “
Ebbene, sapete cosa sta costruendo la CMC ?
Una condotta che porterà l’acqua del Melamchi River dalla valle dell’Helambu, a 30 Km da KTM, fino alla città.
Alta 4 metri e larga 3, avrà una portata di circa 180 milioni di litri/die contro un fabbisogno di circa 300.
Finalmente una gran bella notizia
E finalmente, lasciatemelo dire per una volta, una gradevole sensazione di orgoglio nazionale
L’orgoglio di contribuire ad opere di questa importanza , di questa difficoltà, di questa civiltà.
Amartya Sen, indiano, premio Nobel per l’economia, parlando del suo Paese ha detto che la sua più grande contraddizione è che tutti hanno il telefono cellulare ma pochi l’acqua e la latrina in casa.
Qui la situazione è analoga. Del resto i costi e le difficoltà di portare l’acqua e di stabilire una connessione wi-fi sono infinitamente diversi. Incommensurabili fra loro.
Onori dunque al merito del nostro Paese
E ben venga l’acqua della CMC piuttosto che gli Smartphone della Samsung.
Direbbe il caro, vecchio Matteo :
Viva l’ Italia, Viva il Nepal ! !

‘notte Mauro

 

 

 

 

 

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4 commenti

  1. Marina chiede se puoi portarle delle bandiere tibetane VERTICALI.
    Ciao Andrea

  2. Certo che si. E cosi ti ( vi ) anticipo una chicca. Le vado a prendere oggi pomeriggio dopo la sala operatoria. Ebbene si . Il mio primo Ilizarov in Nepal. Non immagini la curiosità a presto

  3. Durante l’Ilizarov mi raccomando raccogli materiale fotografico e radiologico per il prossimo power point.
    Curls

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