AL KIRTIPUR HOSPITAL

L’altro ieri c’è stato un breve acquazzone pomeridiano : Speriamo non sia il preludio di un monsone anticipato, che equivarrebbe in termini di salute pubblica ad un secondo terremoto.
Ieri, per utilizzare al meglio il nostro tempo, che è sempre troppo poco, ci siamo divisi i compiti : Paolo è andato a valutare la situazione in altri villaggi della valle, Beppe ha messo a disposizione la sua grande esperienza ( e coraggio ) di Vigile del fuoco volontario.
Io sono andato all’Ospedale di Kirtipur, cui abbiamo fatto riferimento in tutti questi anni e dove abbiamo conoscenze ed amicizie.
E’ una struttura appena costruita, molto bella e moderna, e non ha subito alcun danno. Esso andrà a sostituire pian-piano il più grande ma obsoleto Model Hospital di Kathmandu.
Portavo con me una grande borsa con materiale medico-chirurgico donatoci da alcuni Ospedali della nostra zona,CIMG2755_800x600
Giorni prima avevo contattato il Direttore, per annunciarmi e richiedere il permesso per la consegna.
Mi accoglie con la consueta cortesia il Direttore del Dipartimento Chirurgico, un Chirurgo plastico di grande esperienza ed intelligenza.CIMG2742_800x600
Davanti al solito thè e dopo i sinceri ringraziamenti per essere venuti in Nepal e per avergli portato materiale chirurgico sempre utile e ben accetto (gli ho promesso di fargliene avere ancora ) viene subito al dunque, con la sintesi felice di chi ha in mano la situazione e conosce bene il suo mestiere:
“Abbiamo attualmente ricoverati 109 pazienti, di cui 79 per politraumi legati al terremoto.CIMG2752_800x600
Altri 180 posti letto sono liberi e disponibili per eventuali ulteriori emergenze.CIMG2751_800x600

Dobbiamo essere preparati ad affrontare molti problemi a venire, e molti di essi potrebbero rivelarsi ancor più gravi degli attuali.
La gente è felice quando vede un proprio caro estratto vivo da sotto le
macerie . Man mano che passano i giorni l’evento diviene sempre più straordinario ed i giornali ne parlano sulle prime pagine . Se il sopravvissuto è un ultra-centenario la notizia fa il giro del mondo.
Si tira un respiro di sollievo : ogni tanto una buona notizia.
Per noi però le cose non vanno così. Purtroppo
La persona viene ripulita dalla polvere, reidratata e rifocillata, ed in apparenza sta bene e tutti sono ovviamente felici di ciò.
Entro breve però iniziano i disturbi e viene in ospedale a farsi visitare.
Molti dei nostri pazienti sono ricoverati per ematomi e lesioni interne ma soprattutto per la tanto temuta “Crash Syndrome” che può essere fatale anche a molti giorni dal trauma”.
Usa un’immagine dura ma efficace: “La morte gli sta volando attorno”
Ed aggiunge: “Siamo spesso in grave imbarazzo, perchè la gente pensa che se è sopravvissuto al terremoto ed è morto molti giorni dopo in ospedale, forse è perchè non è stato curato bene. Noi sappiamo che non è cosi, ma come spiegarlo ?”
Continua: “ Questa , dal punto di vista medico , è la fase che riguarda le prossime settimane.
Essa riguarda una relativamente piccola percentuale di persone.
Ci aspettiamo però il peggio con l’arrivo del monsone verso fine Maggio-inizi di Giugno. Soprattutto nei villaggi più remoti, alcuni dei quali ancora nemmeno raggiunti e forse addirittura irraggiungibili .
Quando le strade saranno fiumi di fango e le frane le interromperanno .
Quando le case saranno cumuli indistinti di argilla e canne,
Quando l’acqua sarà imbevibile.
Quando quella povera gente dovrà, se non aiutata, sopravvivere ad epidemie e forse anche alla fame.CIMG2793_800x600
Allora, ancor più di oggi, i problemi medici diverranno davvero drammatici, e noi che lo sappiamo abbiamo il dovere di muoverci per tempo, cioè adesso , subito.”
Mi conduce per i reparti, mi illustra i casi più gravi, mi chiede anche qualche consiglio ortopedicoCIMG2746_800x600
Vedo in lui ed in tutti loro una così grande dedizione che mi fa sentire inadeguato.
Glielo dico, mi guarda e mi risponde: siamo noi a doverci sentire inadeguati rispetto a voi che venite da cosi lontano ad aiutarci.
Groppo in gola. Finta di niente.
Esco per tornare in camera e condividere con Paolo le mie emozioni.
La strada passa proprio davanti alla prima scuola pubblica cui abbiamo aperto il progetto, la Bishwo Rastra.
Entro nel cortile : il Principal mi riconosce e, sorpreso, mi accompagna a visitarla.
Solo le immagini possono rendere emotivamente il contrasto fra la rovina e la gioia di quei disegni sui muri.CIMG2760_800x600

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CIMG2762_800x600 Anche per oggi è troppo. Rientro . Sia Paolo che Beppe hanno negli occhi la tristezza di ciò che hanno visto. Non posso aggiungerne altra.
Mi limito a comunicare loro questioni e dettagli tecnici.
Questi almeno ci distraggono dalle troppe emozioni.
Domani sarà un altro giorno.
Mauro e Paolo

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3 commenti

  1. Sì…sempre senza parole…ma con voi !!!

  2. La vostra diretta è coinvolgente, emozionante, senza il senzionalismo dei tg. Mi sento fortunato di far parte di un gruppo in cui ci sono persone volenterose e capaci di leggere la realtà in modo così profondo come voi. Un abbraccio

  3. #FEOFEO4NEPAL PITSART SRL E L’ARTISTA FEDERICA ODDONE SONO CON VOI.

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