NARAYAN

Prima notte nepalese e prima dormita ristoratrice, con la brusca sveglia dataci dal canto di 10? 100?? 1000??? bambini della scuola accanto all’Encounter Nepal Hotel. Non c’è modo più efficace per farti scendere velocemente dal letto.
Contattiamo subito Narayan, il direttore dell’Ambulatorio ai tempi in cui l’Associazione ne curava il funzionamento. Da Kirtipur, dove abita, ci raggiunge velocemente a Thamel, ed assieme facciamo una piacevole chiacchierata sul passato e sul futuro dell’Associazione e anche sul suo lavoro; il terremoto ha infatti cambiato il destino di molte persone ed anche il suo. Ha gradito molto avere notizie di tutti i suoi amici bellunesi, apprezzando il messaggio di Alberto che gli abbiamo portato, e si è proposto come guida per una visita a Kirtipur ed ai dintorni. Ci rivedremo sicuramente la prossima settimana per questo, al momento l’agenda non ce lo permette.

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Un incontro veloce con Sagar per discutere alcuni dettagli riguardanti materaile da stampare per AGDM, prima di dedicare il resto della giornata alla conoscenza della città, in particolar modo ad osservare gli effetti del sisma su edifici e sulle persone. Il fatalismo di questa popolazione è ammirevole, la vita scorre come se quasi nulla fosse successo solo 100 giorni fa. E la ricostruzione corre a pari passo con le attività commerciali, dentro le attività, fino a fondersi in un unico flusso continuo di persone e merci, di attrezzature per scalatori in vendita nei tanti shop come di secchi, pale e cazzuole per i cantieri disseminati ovunque.

WP_20150805_012Cantieri in cui ancora si demolisce a mano mattone su mattone (è una necessità, non si deve buttare nulla) o alla meglio con demolitori di fortuna. E parallelamente si tirano su muri, vetrine, infissi…, senza alcuna regola per la sicurezza, in condizioni che da noi farebbero rabbrividire anche l’ultimo degli abusivi.

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Ma tutto procede, tutto scorre, anche il traffico caotico che, come per magia, non si ferma mai e riesce a portare a destinazione tutti gli utilizzatori della strada, anche i cani randagi. Si, effettivamente qualche piccolo incidente accade sempre, qualche striscio, forse qualche bottarella a vedere le ruote di certe biciclette o risciò, ma sempre col sorriso e senza agitarsi troppo: tranquilli, a casa si arriva tutti!

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A fine giornata abbiamo ampliato il ns. raggio di azione a KTM e, soprattutto, abbiamo migliorato i ns. tempi di attraversamento della terribile Ring Road, la circonvallazione che ci separa da Thamel. Se ieri ci mettevamo 1 minuto, oggi la faccenda l’abbiamo sbrigata più volte in 20 secondi. Non è ancora il record nepalese (3” e 23 centesimi), ma miriamo a conquistare almeno il record italiano. L’allenamento continua.

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Un commento

  1. Non so quale sia il record italiano, ma ho visto nepalesi attraversare la “vera” Ring Road in pochi secondi Io una volta sono rimasto a metà via per più di un quarto d’ora, ma più tempo si impiega e più aumenta il rischio
    un caro saluto a Narayan ed ancora buon lavoro a voi

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